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Pm asco lta 6 amici Ciccio e Tore

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Hanno più o meno l'età dei due fratellini Pappalardi e sono tutti di Gravina in Puglia (Bari), i sei ragazzini ascoltati oggi dal sostituto procuratore Antonino Lupo. Il magistrato indaga sulla morte di Ciccio e Tore, i cui cadaveri sono stati trovati (il 25 febbraio scorso) nella cisterna di una casa disabitata a Gravina. Tutti e sei avrebbero detto d'aver conosciuto i loro sfortunati concittadini, ma soltanto uno di loro ha ammesso d'esser stato, più volte, a giocare nella casa abbandonata.
Sei ragazzini che conoscevano Ciccio e Tore Pappalardi sono stati ascoltati oggi dal sostituto procuratore Antonino Lupo, che indaga sulla morte dei due fratellini i cui cadaveri sono stati trovati il 25 febbraio scorso nella cisterna di una casa padronale disabitata a Gravina in Puglia (Bari). Il ritrovamento dei corpi è avvenuto 20 mesi dopo la scomparsa dei due ragazzini, che avevano 13 e 11 anni.
Tra i testimoni ascoltati c'era Francesco, l’adolescente che il 25 febbraio scorso diede l’allarme dopo che un suo amico, Michelino, finì nella cisterna in cui, poche ore più tardi, furono trovati i corpi di Ciccio e Tore. Tutti e sei i ragazzini avrebbero detto al magistrato che conoscevano i fratellini Pappalardi ma hanno aggiunto di non aver mai giocato con loro nella casa dalle «centostanze». Inoltre, mentre Francesco ha ammesso di essere andato più volte nella casa per giocare, gli altri cinque ragazzini hanno detto di non essere mai stati in quel vecchio casale, protetto da un muro di cinta e da cancelli chiusi con catene e lucchetti.


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