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IL GARGANO PREISTORICO NEI FUMETTI DI ZOGRAF

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Che si ispira allo scomparso Andrea Pazienza. nei suoi disegni grotta Paglicci, grotta Ividoro, il piccolo centro abitato di Rignano e la statua gigante di padre Pio.

Il fumettista serbo Alexandar Zograf si dichiara innamorato del Gargano e delle sue bellezze naturalistiche, artistiche ed archeologiche. Lo fa presentando alla grande stampa italiana e straniera due "strisce" in cui riassume una sua recente visita alla Grotta di Ividoro, al Museo di Grotta Paglicci e al centro storico di Rignano Garganico, conosciuto anche con il nome di "Balcone delle Puglie".
Per l’occasione Zograf, che si ispira al compianto Andrea Pazienza, è stato accompaganto dal presidente del Centro Studi Paglicci, Enzo Pazienza, e dal direttore di Garganopress.net, Angelo Del Vecchio. L’artista serbo, in compagnia dell’amico e collega Franco Sacchetti, ha voluto vedere di persona i graffiti e le pitture parietali di Ividoro, visitando subito dopo la mostra-museo di Grotta Paglicci (rimanendone stregato), il belvedere e il centro storico rignanese.

Nelle due strisce di Zograf sono rappresentati Enzo Pazienza e lo stesso autore serbo, che descrivono nei minimi particolari le pitture rupestri del Vallone di Ividoro (l’antro visitato è stato ribattezzato "Grotta Pazienza"), le opere artistiche rinvenute a Paglicci (che di recente ha subito il distaccamento di una parete esterna), il luogo in cui verrà costruita la statua di Padre Pio più grande del mondo (60 metri), i "topi giganti" del Miocene vissuti sul Proto-Gargano (tra 24 e 5 milioni di anni fa) e le piante di fichi d’india (mai viste di così belle e corpose!).

Il serbo ha partecipato recentemente al festival "Due sponde – Un mare" conclusosi in quel di Termoli lo scorso 4 maggio (www.duesponde-unmare.net).

E’ stato testimone diretto di fatti di guerra. Siamo tra i delitti dell’ex-Jugoslavia, dove Alexandar Zograf (ma questo è il suo nome d’arte) vive e lavora assieme alla moglie Gordana. Sasha (questo il suo vero nome di battesimo) realizza fumetti che sono una sorta di ricerca: il suo interesse è per il mondo onirico e nei suoi “Hypnagogic Rewiev”, che produce e distribuisce autonomamente, riporta le visioni che raccoglie nel sonno o in uno stato di dormiveglia, “ipnagogico” appunto, che si è allenato a raggiungere. Ma ad accompagnare i sogni c’è la vita di tutti i giorni. Così potrete riscoprire i primi barlumi di situazioni di guerra già in volumi editi in Italia come “Diario” per il Centro Fumetti Andrea Pazienza o “Psiconauta” per Punto Zero. Punto Zero pubblica poi altre due opere del nostro cugino d’oltreadriatico. Il primo è un piccolo volumetto dove raccoglie le mail che durante tutto il periodo di guerra Sasha e sua moglie inviavano agli amici. Un documento affiancato dai comunicati stampa che giravano il mondo, per poter offrire un raffronto tra quello che ci offrivano i mezzi di comunicazione e cosa offrivano le finestre dell’ex-Jugoslavia. Il secondo è il recente “Saluti dalla Serbia” che raccoglie le pagine a fumetti settimanali pubblicate su di un quotidiano di Chicago. Vere e proprie pagine di diario da una nazione in guerra.


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