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Regione Puglia, Vendola taglia i costi

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Missionari si,missionari no.
Alla Regione Puglia si apre un altro fronte di scontro fra maggioranza e opposizione ed all’interno della stessa maggioranza. Vendola vuol ridurre i costi dell’apparato burocratico, ed ha deciso di tagliare i 2 milioni che vengono spesi ogni anno per compensare le trasferte dei cosiddetti missionari,120 dipendenti regionali assegnati alle segreterie dei gruppi, delle commissioni, degli assessorati e delle presidenze. Si tratta di personale indispensabile per il funzionamento della macchina politica della regione, che spesso viene attinto da uffici periferici e per questo e’ costretto a trasferirsi giornalmente a Bari, ricevendo una indennita’ di missione e il rimborso del viaggio e del pranzo:meno di 20mila euro a testa all’anno. Non e’ un taglio che risanerebbe le casse della Regione, ma Vendola ha deciso che si deve fare, e con lui sono schierati rifondazione e comunisti italiani. Ma solo loro.
Tutti gli altri partiti non condividono e minacciano di votare contro la proposta del presidente. Oggi, in commissione bilancio potrebbe verificarsi la prima clamorosa spaccatura all’interno della maggioranza su un provvedimento che trova divisi anche i dipendenti regionali, molti dei quali per arrivare a Bari sono costretti giornalmente a sottoporsi a lunghi viaggi, ma non percespiscono la missione. Perche’ questa disparita’ di trattamento,dicono? Perche’ gli addetti alle segreterie, replicano consiglieri e assessori, hanno un mandato fiduciario e non hanno un orario di lavoro fisso e non sarebbero tenuti a spostarsi a Bari dal loro ufficio se non per le esigenze della politica.


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