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Il contributo della cittadinanza attiva del Gargano nord al Piano della salute

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Circa un anno fa, in una lettera aperta ai cittadini esprimevo nuovamente le perplessità sulla qualità dei servizi sanitari a Vieste e nel Gargano Nord, in particolare per il sistema dell’emergenza dalle ben note incapacità gestionali alla mancanza di mezzi strumentali, dalle scarse risorse umane e professionali alle grossolane improvvisazioni, nonostante l’enorme sacrificio umano, personale, professionale richiesto ai pochi operatori sanitari presenti, a difesa del diritto sacrosanto di salvaguardare e di proteggere la vita di un’utenza che nel Gargano nord supera il mezzo milione di persone nel mese di agosto, su un territorio non ospedalizzato. In quella lettera ritenni importante la comunicazione che l’Assessore alla trasparenza e alla cittadinanza attiva, Guglielmo Minervini, aveva fatto pervenire alle famiglie pugliesi chiedendo la collaborazione attiva per una nuova sanità che potesse mettere al centro le persone e le relazioni, che fosse attenta alla dignità delle persone malate e ai bisogni dei più deboli, che assicurasse libertà nella scelta dell’accesso ai servizi di cura, mettendo a disposizione per il concorso attivo dei cittadini il numero verde sanitario 800955155.
       Invitavo i cittadini a segnalare le disfunzioni e le carenze attraverso il numero verde e a cogliere l’occasione per fare il punto sulla situazione sanitaria della nostra città e del Gargano nord, attraverso un’analisi delle potenzialità e delle debolezze riferite direttamente dai cittadini.
I risultati emersi dal processo partecipativo alla redazione del Piano regionale per la Salute sono oggi noti: 70 incontri pubblici; 10 focus group e 100 partecipanti; 210 ore di dibattiti; 116 associazioni e organismi collettivi coinvolti; 803 contributi pervenuti; 15.881 accessi alle pagine web dedicate; 22.021 pagine visualizzate.
La volontà dei cittadini è emersa con forza e dignità e gran parte dei contributi sono stati recepiti dal piano.
Non nel Gargano nord che è l’eccezione che conferma la regola! Infatti, a seguito della decisa e condivisa presa di posizione dei Sindaci del distretto sanitario del Gargano nord, contrari al nuovo piano della salute, lo stesso presidente della commissione regionale della sanità, Dino Marino, ammetteva che il Gargano nord presentava una delle tre criticità della capitanata, essendo l’unico distretto in Italia a non essere dotato di un ospedale, nonostante la viabilità disagiata e l’utenza turistica di rilievo nazionale.
Con tutta evidenza, nel Gargano nord, i cittadini lesi in un loro diritto fondamentale, gli operatori sanitari che l’anno scorso scrissero al Presidente della regione, i sindacati che trasmisero un “libro bianco” sulla malasanità, i politici locali più volte incontrati e ascoltati inutilmente, non sono riusciti a creare la necessaria sensibilizzazione affinché le parole generassero fatti.
 Minervini stesso dice che compito della politica è selezionare le parole destinate a generare fatti, perché le parole servono a rivestire le scelte e le scelte servono a determinare i fatti. Bisogna che il cerchio tra parole e fatti venga non solo chiuso, ma anche allargato alla partecipazione e al coinvolgimento attivo dei cittadini.
Nel nostro caso, l’insuccesso palese delle politiche pubbliche per la salute proposte al Gargano nord evidenzia il mancato coinvolgimento e ascolto dei cittadini con produzione di decisioni non aderenti alla realtà, non condivise e sicuramente non efficaci.
Il cerchio tra parole e fatti non è stato chiuso e nemmeno si è tentato di allargarlo alla necessaria partecipazione.
Occorre chiedere coraggiosamente conto di questo insuccesso e individuarne i responsabili politici.
La campagna contro la soppressione del servizio dell’eliambulanza di base a Vieste, promossa dal direttore dell’emittente televisiva “Ondaradio”, sottoscritta in un sol giorno da centinaia di cittadini è un esempio concreto di partecipazione che va sostenuto e aiutato, affinché la politica possa dire finalmente la parola dal pensiero ampio da tradurre in fatti concreti.

Michele Eugenio Di Carlo
Delegato assemblea regionale PD


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