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Giochi di aromi al “DUOMO” di Vieste

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La fine dell’estate dona a Vieste e al Gargano un tocco di fascino in più e qualche lieve moto di malinconia. Nei vicoli del centro storico, in compenso, il viavai continuo e la confusione ora lasciano il posto all’antica e silenziosa tranquillità che caratterizza la verace atmosfera del borgo. Per meglio gustare tale atmosfera, fermiamoci nel locale di Enzo Bua (chef e patron): l’Osteria Al Duomo. Affacciata su una stradina lunga e stretta che sale verso la chiesa madre, e che serve da  dehors quando il clima lo consente, l’osteria dispone di caratteristici interni, con salette in pietra viva arredate in tono rustico e vivace. Mentre la solare cortesia di Anna, in sala, contribuisce a rendere più piacevole la sosta. Quanto alla proposta gastronomica, incuriosisce per la fedeltà ai prodotti del territorio, che tuttavia trova soluzione nella sperimentazione di originali abbinamenti. Un primo esempio arriva con la profumata insalata di polpo con ceci aromatizzati al rosmarino e al timo. Ma è solo l’inizio. Tutta la linea di cucina, infatti, è impostata su un vivace gioco di aromi e di sapori mediterranei. Da provare i rotoli di sgombro con funghi del Gargano gratinati alla zucca; nonché lo sparo (pesce della famiglia del sarago) al vapore condito con salsa agli agrumi, funghi porcini, rucola e scaglie di pecorino dolce. Nella (forse) troppo lunga lista delle vivande non mancano comunque proposte classiche, come i troccoli ai frutti di mare e le orecchiette al ragù viestano. Per chiudere, torte della casa e gelati artigianali. Cantina regionale e una spesa che, vini esclusi, si aggira intorno ai trenta euro.
“A Tavola” con Vincenzo Rizzi
Corriere del Mezzogiorno


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