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ASL FG/ Il PDL chiede commissione d’inchiesta. In arrivo il nuovo manager

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Il direttore dell’Ares, Mario Marlacco si congeda dalla Puglia dopo aver accettato la nomina a subcommissario governativo alla sanità nella Regione Lazio. Ma non lascerà, per ora, le redini dell’agenzia: il successore designato Franco Bux, già dirigente Ares, svolgerà funzioni di vicario sinché, completate alcune procedure in corso, Morlacco non abbandonerà l’impegno. Qualche altro giorno, invece occorrerà per la successione alla guida dell’Asl di Foggia dopo le dimissioni del manager Donato Troiano.  Sembra certa la nomina da parte del presidente Nichi Vendola, come emerso prima delle ferie agostane, di Enzo Valente, attuale direttore amministrativo dell’Asl leccese, ma il passaggio di consegue non è ancora avvenuto e per questo il capogruppo di An Roberto Ruocco insorge: «nemmeno oggi la giunta regionale si è degnata di nominare il direttore generale della Asl di Foggia, che non soltanto è allo sfascio ma che senza guida, in una condizione di irresponsabile abbandono. Ancora una volta le faide politiche della sinistra – dice – stanno infliggendo un pesante colpo all’efficienza dei pubblici servizi in Capitanata». L’assessore Alberto Tedesco, però, rassicura:
forse già in settimana, al massimo in una giunta della prossima, sarà sciolta la riserva. Ruocco, però, non ha perso tempo e insieme ai capigruppo Rocco Palese (FI), Gino Caroppo (Udc), Enrico Santaniello (Autonomie) e Francesco Damone (Ppdt), ha presentato una proposta di legge per l’istituzione di una Commissione d’indagine sulla gestione finanziaria ed amministrativa dell’Asl foggiana. Dopo l’accorpamento delle tre Asl foggiane, dicono, «i conti lungi dal migliorare si sono aggravati, con un deficit giunto per il 2008 a circa 90 milioni di euro» e un «allungamento dei tempi di pagamento», senza contare l’allungamento delle liste d’attesa la gestione del personale. «Estensioni e proroghe di contratti di appalto fuori e contro le previsioni di legge» e una «gestione assai allegra» di stabilizzazioni e nobilità. Quindi il caso «Sanità service», la società cui l’Asl affida il 118 senza «aver rispettato sia i dettami della concorrenza e sia le norme regionali in tema di trasparenza nelle assunzioni». Si tira fuori dal coro, in controtendenza rispetto al suo capogruppo (che è uno dei firmatari della pdl), il deputato Udc Angelo Cera. E’ impensabile, dice, «sostituire il dott. Troiano con qualsiasi altra persona. Sarebbe demenziale – ribadisce – cambiare il conduttore in corsa di una struttura in piena confusione, in cui solo l’ex commissario e i suoi collaboratori hanno qualche opportunità di mettere ordine tra le carte. Troiano è nonostante tutto l’ultima chanche, l’unico che possa continuare a lavorare per l’Asl della provincia».
Sul fronte dei conti, infine, si è chiuso con l’accertamento di un danno erariale per oltre 40 milioni di euro il biennio 2007-2008 della convenzione tra Guardia di Finanza e Regione Puglia per la verifica della spesa sanitaria, rinnovata ieri. 16.533 le persone esaminate, 1.948 le denunciate e 4 le arrestate, con un’entità delle truffe scoperte pari 6.659.800 euro. Mentre, sui ritardi nei pagamenti ai fornitori da parte delle Asl, chiedono di vederci chiaro i parlamentari di An Benedetto Fucci e Francesco Divella. In un’interrogazione al governo chiedono «di quali informazioni, per quanto di sua competenza, disponga sui ritardi nei pagamenti accumulati dalle Asl» e quali iniziative intenda assumere.


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