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Regione Puglia/ Borse di studio 2.400 a rischio

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Il bando di Ritorno al futuro è viziato da «irragionevolezza», e per questo i 2.400 studenti pugliesi che aspettano il finanziamento di un master post laurea potrebbero essere costretti a ripresentare la domanda. Quella del Tar di Bari è soltanto una sospensiva, ma scritta in modo talmente perentorio da lasciare poco spazio alle interpretazioni: visto il tenore della decisione, probabilmente la Regione dovrà annullare tutto e ricominciare da capo. Il Tar di Bari (ordinanza 107/2009, terza sezione) ha infatti accolto il ricorso della Vision 2000 di Lecce, difesa dagli avvocati Ernesto Sticchi Damiani, Saverio Sticchi Damiani e Romeo Russo. Vision 2000 è la società di formazione finita al centro di un’indagine delle procure di Lecce e Bari per presunte irregolarità nei master: dopo essere riuscita a far riammettere i suoi studenti ai finanziamenti di Bollenti Spiriti (il bando dello scorso anno), ora la società ha ottenuto anche la sospensione delle due nuove graduatorie.

Nel bando di Ritorno al futuro c’era un vincolo secondo cui, per essere ammessi a finanziamento regionale, i master dovevano essere organizzati da organismi di formazione che abbiano svolto per almeno 10 anni consecutivi master da almeno 800 ore. Secondo i giudici amministrativi baresi, quella clausola non è soltanto «palesemente viziata da irragionevolezza e lesiva del principio di proporzionalità», ma scritta così rischia anche di mettere fuori mercato una bella fetta di società di formazione.

 Il Tar, in maniera insolita per una fase cautelare, si spinge a considerazioni che suonano come una sonora bacchettata nei confronti della Regione (difesa dall’avvocato Sabina Ornella di Lecce): «In ogni procedimento amministrativo che sfoci nella assegnazione di benefici pubblici – scrivono i giudici – il basilare principio è la corretta predeterminazione dei criteri per l’accesso ai benefici». E ancora: «Le finalità di controllo del corretto utilizzo delle risorse pubbliche devono trovare la loro sede naturale non già nel momento della predeterminazione dei requisiti di accesso ai benefici (se non nello stretto necessario per garantire l’accesso al mercato da parte di soggetti tecnicamente idonei), bensì nella fase di verifica (che deve essere particolarmente accurata e stringente) della corretta gestione dei fondi». In pratica, ha detto il Tar, invece di alzare barricate la Regione impari a controllare meglio le domande che riceve.
La sospensiva colpisce le graduatorie di Ritorno al futuro, che comprendono 2.358 laureati pugliesi cui sarebbero andati finanziamenti complessivi di 28,5 milioni (a fronte dei 40 disponibili). Da quelle graduatorie erano stati esclusi i circa 900 ragazzi che avrebbero dovuto frequentare i master di Vision 2000: questa è la circostanza che ha consentito alla società salentina di rivolgersi al Tar. L’assessore Marco Barbieri non ha voluto commentare la notizia in attesa di leggere il contenuto dell’ordinanza.
Massimiliano Scagliarini


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