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Ufficiale Presidenza europarlamento, Berlusconi candida il “peschiciano” Mario Mauro

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Il foggiano Mario Mauro potrebbe essere il primo italiano a diventare presidente del Parlamento europeo dal 1979, da quando, cioè, l’Assemblea di Strasburgo cominciò a essere eletta a suffragio universale.  Della candidatura di Mauro si parla da tempo, ma solo ieri se ne è avuta la conferma ufficiale. «Berlusconi ha ufficializzato la candidatura di Mauro presso il presidente del gruppo popolare», ha annunciato ieri il capogruppo di Forza Italia a Bruxelles Stefano Zappalá. Ad oggi il Partito popolare europeo ha ufficializzato due candidature per lo scranno più alto d’Europa: quella di Mauro e quella di Jerzy Buzek, ex premier polacco e fondatore di Solidarnosc . Una serie di circostanze rendono piuttosto alte le chance di riuscire per l’eurodeputato foggiano: a partire dalla considerazione che la presidenza del Parlamento europeo – negli ultimi trent’anni- è rimasta appannaggio degli altri grandi paesi (tre alla Francia, tre alla Germania, due alla Spagna, una alla Gran Bretagna), con l’Italia sempre esclusa. L’ultimo a ricoprire l’incarico è stato Emilio Colombo, ma all’epoca i deputati europei erano designati dai singoli Stati membri, e non eletti a suffragio universale. Per Mauro si tratterebbe di guidare i lavori parlamentari per i primi trenta mesi di legislatura. La consuetudine, infatti, prevede che la Presidenza dell’Assemblea sia attribuita per metà mandato ad un rappresentante popolare, per l’altra metà ad un esponente socialista. Mario Mauro potrebbe ottenere un appoggio bipartisan a Strasburgo, dove i temi europei consentono una collaborazione e fra eurodeputati del Pd e del Pdl che in Italia sarebbe pressochè impensabile. Il capodelegazione del Pd nel gruppo socialista, Gianni Pittella, non è ostile all’ipotesi, anche per i rapporti di stima e collaborazione con Mauro con il quale ha da tempo iniziato un’azione comune sull’opportunità di introdurre una forma di obbligazioni europee, gli eurobond, per stimolare gli investimenti produttivi e la ripresa economica. L’eventuale ascesa di Mario Mauro alla presidenza dell’Europarlamento, sarebbe gradita anche al capo dello Stato, Giorgio Napolitano, con cui Mauro aveva ottime relazioni quando Napolitano presiedeva la commissione Affari costituzionali dell’Assemblea di Bruxelles.


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