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Cittadinanza onoraria a Monsignor D’Ambrosio l’intervento del Capogruppo PD Ragni

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Signor Presidente, colleghi Consiglieri, Sindaco,
permettetemi anzitutto di rivolgere anche a nome del gruppo del Partito Democratico un caloroso saluto a tutti i presenti; alle autorità civili, religiose e militari intervenute e, in modo particolare, a Vostra Eccellenza Monsignor Domenico D’ambrosio. È per noi un onore essere tra i componenti del Consiglio Comunale che conferisce la cittadinanza onoraria a Monsignor D’Ambrosio.
Siamo convinti che con questo gesto il Consiglio Comunale si fa interprete di un sentimento presente in larga parte della città; e che nonostante il suo nuovo impegno, si manterrà, anzi si rafforzerà il legame che Vostra Eccellenza ha con la nostra comunità.
Perché a Lei va riconosciuto, indipendentemente dalle convinzioni religiose di ciascuno, l’essere stato in questi anni una guida e un autorevole punto di riferimento per l’intera comunità viestana.
Vieste, come Lei sa bene, è una città ricca dal punto di vista economico.
E forse proprio per questo ha bisogno più di altre di solleciti ad affrontare le trasformazioni, senza lasciare nessuno indietro; ad affrontare le sfide della modernità, senza mai perdere di vista i valori della solidarietà, della fratellanza, della giustizia sociale.
Vieste è una città ricca anche di valori condivisi, e lo ha dimostrato nelle terribili giornate dell’estate 2007 quando questo territorio è stato colpito da terribili incendi che ne hanno devastato il patrimonio ambientale.
In quelle drammatiche giornate è emerso il grande senso di solidarietà della nostra città, con l’intera popolazione che non ha pensato ad altro se non ai bisogni di altre persone in difficoltà.
Una città, la nostra, che è cresciuta, che si è arricchita ma che deve guardare con molta più attenzione alle nuove povertà, ai nuovi bisogni, soprattutto a quelli delle fasce più deboli; all’esigenza di una maggiore protezione sociale per agli anziani; alle esigenze dei bambini; alla comprensione delle necessità delle persone che provengono dai paesi poveri che chiedono una accoglienza adeguata.
Di questi richiami abbiamo continuamente bisogno.
Richiami che soprattutto noi, donne e uomini delle istituzioni, dobbiamo sempre tenere a mente per non smarrire il senso più profondo di una scelta di vita: la scelta di lavorare per il bene della comunità.
Perché questo significa fare politica, questo significa scegliere l’impegno nelle istituzioni, a tutti i livelli.
Signor Presidente, colleghi Consiglieri, Sindaco,
nei giorni scorsi più volte mi sono chiesto se fosse o meno opportuno cogliere quest’oggi l’occasione per proporre qualche considerazione sul tema del rapporto tra la laicità delle istituzioni e la religiosità.
Tema all’ordine del giorno del dibattito nel nostro Paese. Tema alto, che chiama tutti a un pensiero nuovo.
Come nuovo è il secolo nel quale siamo proiettati rispetto al secolo che abbiamo da poco lasciato.
Secolo di grandi trasformazioni, che ci obbliga a riflettere su come governare i grandi cambiamenti che la globalizzazione ci porta ogni giorno nel vivere quotidiano delle persone e delle città.
Grandi temi, sui quali il pensiero laico e religioso che mette al centro la persona, la persone come la chiave più moderna di una crescita che fonde benessere e cittadinanza, sono chiamati a trovare le fila di un nuovo umanesimo.
Ma oggi siamo qui, non per questo. Siamo qui per testimoniare l’affetto, la stima, la riconoscenza ad una persona che ama, ricambiata, la nostra comunità.
Siamo qui per testimoniare l’affetto, la stima, la riconoscenza che meritano tutte quelle persone su cui sappiamo di poter contare e che, come Vostra Eccellenza, ci offrono nient’altro che la loro saggezza e il loro sostegno.
Per queste ragioni il gruppo consiliare del Partito Democratico voterà favorevolmente alla proposta di conferimento della cittadinanza onoraria a Monsignor Domenico D’Ambrosio. 


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