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Droga: 11 arresti a Vieste ( 2 )

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Non era un gruppo ben organizzato, non vi era un capo al vertice di un organizzazione criminale. Pusher indipendenti, che si muovevano autonomamente. Nessun nome criptato per parlare della roba, ma semplicemente l’indicazione del luogo d’incontro: "ci vediamo là".  E poi quando i pusher venivano disturbati dai carabinieri nella loro attività illegale, gli stessi affermavano rivolgendosi al cliente: "i paperini ci stanno inseguendo". Di fatto, però, le 10 persone (7 in carcere e 4 ai domiciliari) arrestate questa mattina avevano creato un vero e proprio monopolio del mercato dello spaccio di droga, perlopiù hashish, marijuana, cocaina e in alcuni casi anche eroina, su tutto il territorio viestano. Punto d’approdo per avventori e spacciatori il centro storico del comune garganico e la Marina Piccola di Vieste. Questo, dunque, quanto accertato, in 14 mesi di indagini, da febbraio2007 a marzo 2008, dai carabinieri della locale tenenza unitamente ai quelli della compagnia di Vico. Arresto nell’arresto: nel corso dell’operazione odierna ammanettata, in flagranza di reato anche una coppia di fidanzati Vincenzo Vescera 25enne e la sua fidanzata D.S. incensurata di 23 anni perchè al momento dell’irruzione dei militari sono stati trovati in possesso di 500 grammi di marijuana e 1920 euro, somma ritenuta dagli inquirenti provento di spaccio. Raggiunti da provvedimenti di obbligo di firma e obbligo di dimora anche altre 4 persone tra cui tre minori, tutti di età compresa i 15 e i 17 anni, utilizzati principalmente come sentinelle. Indagini partite nel febbraio del 2007 quando venne data alle fiamme l’autovettura del fratello dell’attuale sindaco di Vieste, Carlo Nobile, indagini che hanno sin da subito intrapreso tutt’altra direzione fino a portare gli investigatori verso la pista dello spaccio. Un lavoro di intelligence costituito principalmente da intercettazioni telefoniche e filmati registrati dalle telecamere a circuito chiuso della videosorveglianza. Personaggi di peso nell’attività di smercio della droga tra cui Franco Raduano, Omar Trotta, Pasqualino Carpano conosciuto negli ambienti come "Maradona", storici pusher della zona viestana. Gli stessi che si rifornivano di stupefacente direttamente dal capoluogo campano e che provvedevano poi a smerciare mediante fiancheggiatori locali. Nei 14 mesi di indagini sono stati accertati oltre 80 episodi di spaccio, invece sono oltre 300 quelli che risultano dalle attività tecniche per un giro d’affari complessivo pari a circa 30mila euro. Infine nel corso dell’operazione sono stati sequestrati complessivamente 200 grammi tra marijuana, hashish e cocaina.


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