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Influenza suina, piano della Regione da oltre 800mila €

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Vendola e Fiore oggi presentano anche gli ultimi provvedimenti del Dief.

 

Il piano regionale di contrasto alla pandemia dell’influenza suina, che nel mondo ha causato 193mila contagi e 1.362 decessi, vale 807mila euro. Lo presenteranno stamattina Vendola e l’assessore alle Politiche della Salute Fiore, illustrando il Dief, il documento di indirizzo economico e finanziario varato martedì.
Il capitolo di spesa fa parte dei 34 che compongono la manovra che finanzia la sanità per il 2009. Il solo funzionamento del Ssr, pur se sottofinanziato come rimarca Fiore, “le risorse risultano sempre più insufficienti a sostenere i costi dei livelli di assistenza e la domanda di salute che sta cambiando”, vale da solo 6 miliardi.
Altre 7 voci sono economicamente pesanti: 14,5 mln all’Arpa, 17 mln per la stabilizzazione del personale, 33 mln per la didattica delle università di Bari e Foggia (a cui si aggiungono 3,5 mln per le borse di studio agli specializzandi), 23,5 per l’elaborazione dei dati Sirs (8,5 mln per quella delle ricette farmaceutiche), 33 mln per le case protette, 10 mln per il piano di prevenzione, 15 mln per la spesa del personale convenzionato.
Tra le altre voci finanziate: rimborso alle Asl per 300mila euro, 70mila agli invalidi civili, 124mila per il randagismo, 90mila per la tutela zootecnica, 50mila per i controlli veterinari, 130mila ai nuclei ispettivi, 20mila per il riconoscimento di enti, 150mila ai portatori di handicap, 800mila per gli extracomunitari, 40mila per le commissioni mediche, 550mila per l’osservatorio epidemiologico, 3 mln all’Ares, 100mila per l’albo fornitori online, 1,4 mln per la telecardiologia, 2,2 mln per i centri di salute mentale, 2,5 per il vaccino Hpv.
Dalla presentazione del Dief di oggi si attendono chiarimenti sulle misure utili a frenare il debito sanitario, che vale un miliardo. L’ipotesi al vaglio è il “rolling factoring”: per dare ossigeno ai privati e liquidità di cassa alle Asl senza incidere sul bilancio regionale, si potrebbero cedere i crediti a una banca che li rimborserebbe subito
. Tra le critiche al Dief quella di Zullo, Ppdt: “Si perpetua l’errore di assegnare ai dg obiettivi uguali per tutti senza una pur minima valutazione dei punti di forza e di criticità”.


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