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Troiano ha mollato il PD e si è fatto il suo movimento

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Per la serie "a volte ritornano". Donato Troiano torna sul palco, ma con un colpo di scena, da molti previsto: non con il Partito Democratico. Donato ed i suoi "affezionati" hanno deciso infatti di creare un movimento che, a detta di Troiano, per il momento partirà in Capitanata, per espandere poi il raggio d’azione in tutta la regione Puglia, e chissà, ancora oltre. Obiettivo dichiarato: svolgere un ruolo da protagonista alle prossime elezioni regionali. La presentazione del movimento è avvenuta mercoledì 23 settembre, a Monte Sant’Angelo, tra una folta cornice di pubblico, tra sostenitori, oppositori, curiosi e membri degli altri partiti, in particolare da quel partito che così tanto patirà la sua scelta: il PD. Parte degli uomini di quel PD hanno assistito all’incontro, scuri in volto. Lo si evince anche dall’intervento di un suo ex "allievo", Antonio Rignanese: "Questa volta non ti seguirò, anzi, ritengo questa scelta assolutamente inopportuna. Anche perché devi ricordarti – tuona Rignanese – che se hai raggiunto certi livelli, il merito è anche e soprattutto del partito che ora rinneghi. Penso che questi movimenti accentuino solo i personalismi, che poi conducono a disastri politici come alla Comunità Montana. Per questo i partiti sono importanti, anche perché vanno oltre i localismi". Stizzita la risposta di Troiano, non rivolta a Rignanese, bensì a tutto il Partito Democratico: "Ho assunto una decisione, seguendo la bussola del bene comune, non del vantaggio personale. Avrei potuto fare la battaglia nel mio partito, e forse ottenuto altri incarichi a livello regionale o provinciale. Ma non è questo che mi interessa. Secondo la mia visione IL PD NON C’È PIÙ! Quando un partito deve discutere se il sindaco di un capoluogo deve essere segretario regionale, è assurdo! Quando sento che Emiliano, segretario regionale, si crea una lista sua, penso all’assurdo! È un dramma che ho vissuto in questi mesi. Ma ora non aspetto più!".
La sua avventura politica è cominciata nel PCI. Troiano ha ricoperto il ruolo di Sindaco di Monte Sant’Angelo quasi ininterrottamente dal 1976 al 1990, per cui… come ha affermato lui stesso "ciò che vedete di buono, ma soprattutto quello che va male in questa città, è in buona parte merito e colpa del sottoscritto". È stato poi nominato Direttore Generale del Comune di Manfredonia, per poi assumersi delle responsabilità nel campo della sanità, essendo stato prima Direttore Generale dell’ASL FG2, e poi commissario straordinario. "Nel novembre 2008 mi sono dimesso dall’incarico nell’ASL in quanto non mi sentivo più legittimato. Non sentivo più la protezione del partito, né tantomeno ho avvertito fiducia da parte di Vendola. Mi sono dimesso per questo, con coerenza e dignità, caratteristiche che mi hanno da sempre contraddistinto sia negli incarichi che con il mio ormai ex partito".
"Da allora ho deciso di concedermi un periodo di riposo e di riflessione volutamente solitaria, perché mi consentisse di riflettere. Mi sono convinto che ci troviamo in una fase in cui le comunità locali devono assolutamente sviluppare un sentimento forte: quello della consapevolezza. Il sentimento di appartenenza va alimentato, con soggetti in grado di far vivere la comunità, di dare il proprio contributo. Non mi pare però di aver visto un certo impegno, un certo fervore, al di là delle piccole questioni dell’amministrazione comunale. Mi sono detto con alcuni amici: che fare? Chiudere con la politica o dare un contributo? Abbiamo deciso di tornare, rilanciando un messaggio di bene sociale, di partecipazione. La risposta, spesso, è stata la nascita di movimenti o di liste civiche isolate, a volte senza né capo né coda, finalizzate ad ottenere qualcosa di specifico. Io annuncio, invece quest’oggi, la nascita di un nuovo movimento politico, che parta dalle nostre realtà per proiettarsi poi su scala regionale. Prevediamo l’apertura di circoli di comunità nei vari comuni, per poi creare strutture provinciali e regionali".
Ma le voci che volevano Troiano clamorosamente vicino al centrodestra, circolavano già da un pezzo, per cui la domanda nasce spontanea: questo movimento dove si colloca? "Abbiamo deciso di non scegliere pregiudizialmente lo schieramento. Pensiamo che si debba, volta per volta, aprire un dibattito a livello locale per studiare le varie alleanze. No ad assi preferenziali, né alla politica dei due forni. Vogliamo mettere insieme le varie forze locali per il bene della collettività. Alleanze costruite su programmi, su uomini. Dobbiamo mettere fine alla lotta spietata delle persone! Dobbiamo renderci conto che con questo modo di fare abbiamo arrecato un gravissimo danno alla nostra città: non sono cresciute nuove leve, ma abbiamo lasciato sul campo solo macerie!".
Ecco le prossime mosse in agenda di Troiano: entro un mese, in una conferenza stampa a livello provinciale, sarà presentato il simbolo del movimento ed il sito internet. Poi si punterà a costituire ufficialmente i circoli di comunità: a Monte Sant’Angelo ed a San Giovanni Rotondo ci sono già stati incontri. A Foggia, Manfredonia e Cerignola, Troiano ha segnalato di aver ricevuto già delle adesioni.
Con il PD che gli dichiara guerra, l’Italia dei Valori di Monte Sant’Angelo gli apre uno spiraglio, con il suo segretario Giuseppe Ciuffreda: "Ci auguriamo che questo movimento possa innalzare il livello politico-culturale della nostra città. Bentornato, Troiano!".
Domenico Prencipe


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