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Dissesti e disastri: 7 milioni alla Capitanata

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Ammontano a oltre 7 milioni di euro i fondi destinati dalla Regione Puglia per i comuni della provincia di Foggia colpiti dagli eventi calamitosi del 2009 e quindi vittime di dissesto idrogeologico.
Due settimane fa un milione di euro è arrivato subito per San Giovanni Rotondo e San Marco in Lamis, colpiti da piogge con smottamenti su diverse arterie e danni alle attività produttive.

Per questi fenomeni la stessa Provincia di Foggia ha chiesto la stato di calamità naturale.

Un’iniziativa dell’assessorato ai Lavori Pubblici aveva permesso in precedenza lo stanziamento complessivo di altri 14 milioni che andassero a riparare, almeno parzialmente, a tante situazioni di criticità che gli eventi atmosferici della primavera scorsa hanno provocato in diversi comuni del territorio pugliese.

Per la sola Capitanata sono stati beneficiati Lucera (400.000), Faeto (1.900.000), Carlantino (731.243), Celenza Valfortore (700.000), Monteleone (650.000), Bovino (600.000), Celle San Vito (400.000), Roseto Valfortore (397.000) e Panni (360.000).

L’evento di maggiore rilievo per la sola Lucera si verificò nel mese di aprile quando le copiose piogge provocarono lo straripamento del torrente Vulgano con conseguenti danni registrati alle colture a ad alcune aziende nei pressi delle strade per Troia e San Giusto, peraltro danneggiate loro stesse nel manto stradale.

Proprio a seguito di quella situazione di disagio, il commissario prefettizio Michele Di Bari, chiese alla Regione Puglia il riconoscimento dello stato di calamità naturale, evidenziando “gli ingenti danni causati al manto stradale, molti campi sono risultati allagati, con grave perdita delle colture in atto. Diverse proprietà private, altresì, sono state interessate dalla invasione di acqua e fango, riportando danni consistenti”.


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