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Peschici, “Fuoco e fiamme” in Consiglio Comunale

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Un sentimento comune di solidarietà, di forte denuncia dell’illegalità e di voglia di compattezza e unità tra gli uomini e le azioni politiche peschiciane, ha fatto da filo conduttore agli interventi degli uomini di maggioranza e opposizione riuniti nella sala “Gaetano Azzarone” del Comune di Peschici per i lavori del primo Consiglio comunale del 2010. Presenti in 15 gli amministratori di maggioranza e minoranza (assenti Tavaglione e Marino), è il Presidente dell’Assemblea ad aprire i lavori rivolgendo un messaggio di solidarietà al vicesindaco, Domenico Afferrante, per un grave episodio di delinquenza di cui è stato vittima nei giorni scorsi.

Un messaggio di solidarietà, dicevamo, ma anche di ferma condanna per qualsiasi gesto di questo tipo, ritenuti assolutamente sbagliati e non intimidiscono chi ne è destinatario. “Non può essere questo il modo di comportarsi in una società civile; la correttezza che ci guida nelle nostre azioni politiche non può e non deve essere condizionata da atti vili come quelli accaduti in questi ultimi mesi (il riferimento è diretto anche all’incendio di un bar sul corso Garibaldi dello scorso dicembre; nda). E’ necessaria una più forte coesione tra noi tutti chiamati ad amministrare la nostra cittadina”.

Segue l’intervento del consigliere di minoranza Giuseppe Falcone, amico personale e collega dell’avv. Afferrante, che richiede unità trasversale tra gli amministratori, tra maggioranza e minoranza, “una più concreta collaborazione che come detto durante il primo Consiglio Comunale, al momento dell’insediamento, offriamo alla maggioranza, verso la quale siamo opposizione, avversari politici, e non certo nemici”. Più sommesso e sintetico il messaggio di Antonio Scopece, Pd, che come chi lo ha preceduto esprime solidarietà a nome suo e del gruppo al vicesindacoe.

Di altra natura e colore sono state invece le parole del consigliere Tonino Guerra, forti nei toni e nell’esposizione, con le quali chiede a se stesso e a tutti i presenti di trovare quelle che possono essere le cause che portano al compimento di tali gesti, “cause che potrebbero scaturire da sentimenti di incomprensione, di malcontento, dovuti alla crisi di valori propria del momento storico che stiamo attraversando. Dobbiamo dare delle risposte concrete ai cittadini, e renderli uguali di fronte alle istituzioni”.

Poi, citando l’art. 3 della Costituzione italiana – “…è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese” – denuncia l’impotenza dello Stato di fronte ad atti violenti come quelli che ogni giorno riempiono le pagine dei giornali, fatti che talvolta coinvolgono anche Peschici.

Infine il messaggio del consigliere Michelino Esposito, secondo il quale è indispensabile una forte presa di posizione contro questi atti delinquenziali i quali “non fanno altro che riportare Peschici indietro nel tempo di diversi decenni. Dobbiamo chiederci quale sentimento arma la mano di queste persone e al contempo dare una risposta determinata, concreta, a noi tutti e ai nostri concittadini. La spirale di violenza che da settembre ha trovato diversi momenti per palesarsi, deve finire, dobbiamo farla cessare, per il bene di tutti”.

A chiusura del primo giro di interventi, la decisa condanna della violenza sotto ogni forma da parte del sindaco Mimmo Vecera, il quale non nasconde le difficoltà a governare in tale situazione, in un momento storico difficile a livello locale e non solo. “Da quando ci siamo insediati circa venti mesi fa – dichiara, – siamo stati fatti oggetto di esposti, lettere anonime, attacchi verbali, addirittura fisici, per ogni provvedimento o decisione presa. Fare politica, a volte, significa anche scontentare qualcuno, ma è inaccettabile che si voglia far passare il messaggio che la situazione difficile, vissuta dal mondo intero, sia colpa del sindaco e della sua Amministrazione.

“Tutto questo – aggiunge – ci è da sprone a continuare nella nostra azione di governo, atta al miglioramento della nostra città, lontana da interessi personali e al servizio dell’intera comunità. E’ il momento di mostrare i muscoli – conclude. – La nostra determinazione deve scaturire dalla nostra compattezza facendo fronte comune per condannare, senza distinguo, ogni atto volto a scardinare le fondamenta di una leale amministrazione della cosa pubblica. Con la violenza non si ottiene e non si otterrà mai nulla!”

Il ringraziamento per gli attestati di stima e solidarietà da parte di Memo Afferrante non si fa attendere. Con decisione ribadisce quanto fin qui detto da chi lo ha preceduto e, dove possibile, rafforza i concetti già espressi. “Non è più il momento delle frasi di circostanza – spiega, – ora bisogna agire! Affermo con forza che quanto mi è capitato non mi farà cambiare rotta nel mio ‘modus operandi’, sempre basato sulla rettitudine che muove ogni mia azione. Se c’è unità d’intenti, se si lavora compatti, il problema si può e si deve risolvere; dobbiamo rispondere con provvedimenti concreti a ciò che sta succedendo da qualche mese. Aggressioni verbali, fisiche, di qualsiasi altra natura, non devono trovare il consenso di nessuno! Dobbiamo debellare questo male – conclude – senza farci intimidire. E sono certo che sia il sindaco sia tutti gli amministratori si adopreranno a che questo avvenga”.

Stravolta la scaletta dei lavori del Consiglio dalle doverose dichiarazioni di cui abbiamo ampiamente reso conto, dopo oltre un’ora dall’inizio, si passa al dibattimento dei tre punti all’odg.

1. COMUNICAZIONI = Il sindaco prende la parola e illustra brevemente quali sono stati i provvedimenti intrapresi in questi ultimi dodici mesi di amministrazione della città. Primo fra tutti, il miglioramento della viabilità cittadina – con l’inizio dei lavori di costruzione di alcune strade necessarie al collegamento del centro urbano con la baia – creando quattro nuovi tratti viari che da corso Garibaldi, viale Kennedy e via Cavour, si raccorderanno alla SS 89 direzione mare, accorciando notevolmente il percorso e favorendo un recupero dell’area boschiva a ridosso del centro cittadino. Quindi, allargamento e sistemazione delle strade che portano al quartiere “167”, dotandole di marciapiedi e illuminazione pubblica affinché l’intera zona diventi sempre più un tutt’uno col centro abitato.

E ancora:
– sistemazione della strada che porta al Santuario della Madonna di Loreto (per il quale ci sono ulteriori progetti al vaglio, ma di cui si renderà conto a momento debito);
– indizione del bando di gara per l’appalto dei lavori di realizzazione dei loculi cimiteriali, per i quali i cittadini assegnatari hanno già versato una prima rata che, rassicura il sindaco, non è andata persa;
– infine la notizia che da tanto aspettano genitori e studenti peschiciani: la pubblicazione del bando di gara (20 gennaio 2010) per i lavori di costruzione del nuovo plesso scolastico che ospiterà il Liceo Scientifico e l’Istituto Tecnico per il Turismo.

“Stiamo facendo molto e molto lavoro ancora ci attende. Certi di fare tutto per l’interesse di tutti, siamo sicuri che a breve raccoglieremo i frutti di quanto in questi mesi abbiamo seminato”. Cui segue un breve appunto su Calena da parte dell’assessore Leonardo Di Miscia: “Siamo arrivati al punto in cui la Regione Puglia sta per finanziare la prima parte delle opere previste dal progetto di recupero e rimessa in pristino del bene”.

2. PRS (Piano Regionale di Sviluppo) PUGLIA 2007-2013 Asse IV leader – schema di protocollo d’intesa fra GAL (Gruppo di Azione Locale) “Gargano” e partenatriato pubblico e privato funzionale all’avviso delle procedure di selezione del DST (Documento Strategico Territoriale) del Promontorio – Approvazione dello statuto e del protocollo d’intesa = Si chiede di approvare lo statuto del GAL Gargano chiamato a gestire i finanziamenti pubblici per l’area garganica. Unanimità di votazione.

3. APPROVAZIONE regolamento ex Legge Regionale n. 14 del 30 luglio 2009 (misure straordinarie e urgenti a sostegno dell’attività edilizia e per il miglioramento della qualità del patrimonio edilizio residenziale) = Dopo dettagliata illustrazione della legge 14 e delle aree di applicazione per il Comune di Peschici, limitatamente alle zone B e C, e per immobili regolari e nel pieno rispetto delle norme vigenti, e per un periodo di 24 mesi dal settembre 2009 (termine entro il quale si possono presentare i progetti di ampliamento del 20 percento del totale della cubatura in caso di ristrutturazioni, o del 35 in caso di abbattimento e ricostruzione per immobili destinati ad abitazioni private), l’intervento dei consiglieri che per professione sono edotti in materia. Il provvedimento è votato all’unanimità.

Non sono mancati momenti di concitazione dovuti alla delicatezza dei temi trattati prima del dibattimento dell’ordine del giorno, a volte usando toni accesi e parole forti, a evidenziare la convinzione di ognuno che le cose possono e devono cambiare.

Domenico Martino
puntodistella.it


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