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Riceviamo e pubblichiamo

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Tranquillizzati Ugo, la possibilità dei commenti tornerà. La cosa è più banale di quando sembri. Il sito è esploso, siamo secondi in provincia. Non era predisposto a certi numeri. Allora due le soluzioni: fermare tutto per un paio di settimane e rimodellarlo, o strada facendo cercare d’intervenire (senza fermarlo) un pò alla volta.
La Readazione

 

Tempo addietro, quando esisteva ancora la possibilità di commentare, si poteva leggere coloriti e forbiti scambi di battute tra tutti i navigatori, con i quali era possibile difendere o perorare le proprie tesi. pur comprendendo la scelta della testata di mettere fine a questo bellissimo giuoco, mi rendo conto che mi manca tanto la possibilità di confrontarmi con chi non la pensa come me. affido quindi a questa mia bottiglia un messaggio, che per banale che possa essere è per me liberatorio.leggo dappertutto alzate di scudi a difesa di un territorio, il nostro territorio, quello che mi piace percorrere a piedi od in macchina affaccendato nelle mie peregrinanti attività ludiche. in un ecosistema qualsiasi, la cosa + importante di tutte è l’acqua, le zone umide sono ricche e piene di vita.tanto è vero che le zone umide sono sottoposte a vicolo speciale anche detto zps, zona di protezione speciale. sono regolate da tutta una serie di leggi e legine che vorrebbero proteggerle dalla mano devastante dell’uomo. vieste, in nome di una opinabile espansione ha seppellito sotto il cemento quello che avrebbe potuto essere il suo lago salso : il pantanello. terra inutile e malsana da abitare perchè paludosa era li, a giacere inutilizzata dall’uomo, in balia di nefandi animali come iris orbicularis (tartarughe nere a macchie gialle, ve le ricordate ?), natrix, gallinelle d’acqua, fenicotteri, ma anche sanguisughe e a volte mestoloni e acquatici pregiati. adesso quello è il regno di ambientalisti della domenica, che alzano gli scudi contro chi vuole offendero lo skyline del paesaggio del promontorio e che nulla ha fatto per difendere un’habitat unico nel nord gargano. la voce di un ragazzo poco + che diciottenne non arrivò da nessuna parte. nessuno si mobilitò neanche per salvare almeno qualcuno di quegli animali che adesso son sepolti sotto il cemento che regge i vostri letti, men che meno le associazioni ambientaliste o pseudotali troppo impegnate a combattere guerre mediatiche + facili e con nemici meno potenti.anzi, credo che molti di questi ambientalisti abbiano anche comprato casa su quella che era una palude od un pantano. il latte del pantanello ormai è versato, ma un’altra guerra c’è da combattere se volete. e sono proprio curioso di vedere quante associazioni culturali, pseudoambientaliste o animaliste saliranno sulle barricate : molinella e la sua zona umida.e si, perchè da piano piccolo nascono le sorgenti che portano a molinella, un tratto di un km linerare di canneto in cui vivono diversi esemplari di varie specie protette. tuttoggi zona di sosta di acquatici di una discreta importanza, anche questa zona stà scomparendo sotto un mare di cemento armato e di villini ed appartamentini tra una corrente ed’un’altra. e senza una rete fognaria, senza un minimo di programmazione edilizia per poter lasciare spazio anche ad un’ultimo sprazzo di natura. io non mi stò scagliando contro chi, proprietario del suo terreno ritiene di volerlo valorizzare per trarne guadagno, io salgo sulla barricata e mi scaglio contro chi, a parole si dichiara difensore di una natura che nei fatti uccide o lascia uccidere.cari signori ambientalisti, cari difensori del verde pubblico e delle bellezze naturalistiche, date fiato alle vostre trombe e convincete assieme a me il comune e l’ente parco affinchè provveda al rispetto delle leggi sulle zps, ne acquisiscano la proprietà cedendo in cambio terreni di pari estensione dove i sogni ed i progetti di chi vuole una casa od una villetta non costino un’altro pezzetto di natura. sicuro di essermi fatto tanti nemici e con la coscienza leggera di chi ha fatto quello che ha potuto vi porgo i miei saluti.

Ugo Del Giudice


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