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Il Gargano fa il pieno per il prologo dell’estate

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Alberghi e agriturismi affollati nonostante la pioggia.

 

. La pasquetta al tempo della crisi è gite fuori porta che fanno molto anni sessanta, una mangiata all’aria aperta per chi ha una casa in campagna, i patiti delle moto che si “fanno” il Gargano per poi prendere il gelato a Mattinata e comitive di ragazzi che autoradio “a palla” scorazzano per casolari e
masserie nelle campagne garganiche, dopo aver fatto compere al supermercato al mattino, per vivere una giornata diversa “facendo il pieno di verde e sole, e tanto divertimento con birra e patatine fritte “. Il bel tempo che ha fatto all’improvviso capolino il lunedì di pasquetta, dopo la pioggia della domenica di Pasqua, ha colto di sorpresa quanti avevano dato retta alle previsioni meteo che parlavano di brutto tempo anche per ieri. Invece sul Gargano sole splendente e mare blu, pioggia nel pomeriggio. Solo un forte e fastidioso vento di tramontana, che se da un lato ha avuto il merito di allontanare la foschia e l’umidità dei giorni scorsi, dall’altro purtroppo sta impedendo di “pensionare” giubbotti ed abiti pesanti. In compenso però si è messo in moto la macchina turistica. Da sempre il ponte pasquale funge da battistrada per la stagione estiva. Il flusso vacanziero di Pasqua e pasquetta costituisce un valido test per “capire” che “stagione sarà”. Un dato però balza subito agli occhi e si fa notare: il lungo inverno di questo anno ha ritardato il momento dello spostamento dei vacanzieri. Tutto viene deciso all’ultimo momento poiché nessuno programma più nulla a causa della troppa imprevedibilità meteo. Ragion per cui è il trionfo dei “last minute”. Sul Gargano i turisti colti alla sprovvista da questa ondata di bel tempo, dopo tanto gelo e grigiore, si sono mossi prendendo d’assalto le “solite” Vieste (che si avvia anche per questa stagione estiva ad essere la regina del Gargano dall’alto del milione ed ottocentomila presenze del 2009), Rodi, Mattinata, Peschici. Un copione che si è ripetuto anche quest’anno. E se i foggiani, che se lo possono permettere, hanno scelto un tranquillo agriturismo in Toscana, una beauty farm in una masseria salentina oppure, tra le mete estere, la Torre Eiffel di Parigi, quelli per cui “la cassa piange” si sono invece limitati a gite fuori porta. Agriturismi e ristoranti alla mano hanno “lavorato” alacremente. Hanno anche riaperto le strutture balneari in quel di Vieste, dove in questi giorni c’è stato il pienone. Restava da capire soltanto se lo sbandierato consiglio del New York Times che aveva inserito il Gargano tra le top ten da visitare, avesse partorito qualche flusso in più di turisti già a Pasqua: “No, non credo, noi non ne abbiamo visti di americani” ti dicono dall’Hotel Falcone di Vieste “certo che vengono, ma non in questi periodi di festività, magari li trovi in bassa
stagione. Ma comunque qui in questi giorni si è registrato un ottimo flusso di turisti. Hanno riaperto tante strutture balneari. Noi come hotel? Abbiamo una quindicina di camere occupate”. “Il
pienone no, però di certo un incremento c’è stato” è invece l’analisi di Michele Soldano, Bisanum viaggi di Vieste, membro Cotup (Consorzio operatori turistici di Puglia). Soddisfazione anche sul versante del turismo religioso, altro asse portante del settore sulla Montagna del Sole.”Buono l’affluso” è la rivelazione di Michele Fini, decano degli albergatori locali e proprietario del Gran Hotel Paradiso nella città di san Pio. “Gli americani? No, non è questo il loro periodo. Il mese degli americani è luglio. Solo allora potremo verificare se il suggerimento del quotidiano newyorchese avrà sortito gli effetti sperati. Se ci sarà stato un aumento del flusso

Francesco Trotta.


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