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Ischitella/ Puntare sull’eolico no, ridefinire il Piano del Parco

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Idee contrapposte al convegno sui piccoli comuni.

 

I piccoli comuni rappresentano una risorsa per il nostro Paese. Un dato che, per il Gargano, è un vero e proprio valore aggiunto, grazie alla peculiarietà del suo territorio che mette insieme piccole comunità che hanno perduto poco o nulla del loro patrimonio. Ambiente, cultura, qualità della vita sono tanti piccoli segmenti di un percorso sempre che la politica abbia la capacità di saper guardare lontano, avviando progetti virtuosi in grado di allettare i giovani. Di tutto questo si è parlato nel corso della “Festa dei piccoli comuni di Italia”, organizzata ad Ischitella da Legambiente e amministrazione comunale. I piccoli comuni – è stato spiegato – sono spesso esempi avanzati di buon governo del territorio e di sviluppo sostenibile, ma vivono una condizione di forte disagio dovuta alla preoccupante rarefazione dei servizi territoriali (scuole, presidi sanitari, uffici postali, attività commerciali) che alimenta a sua volta rischi di declino e spopolamento.
La Regione dovrebbe approvare una legge perla tutela e il sostegno dei suoi 87 piccoli comuni, rendendo così questi territori competitivi e capaci di contrastare l’abbandono.
I saluti del sindaco, Piero Colecchia, e del suo vice, Leonardo La Malva, i quali hanno ribadito la scelta strategica dell’amministrazione che è quella – hanno sottolineato – di “investire sull’ambiente e sulle sue potenzialità e risorse”.E perchè le parole si traducano in fatti, Colecchia ha ricordato che l’amministrazione comunale ha deliberato contro il nucleare e imboccato la strada dell’offshore, una “scelta consapevole” Un secco no è arrivato dal commissario dell’Azienda per il turismo, Nicola Vascello, per il quale la valorizzazione del Gargano passa per ben altre scelte, a partire dall’approvazione del piano del parco.

Franco Mastropaolo
 


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