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Eleganza e ricercatezza per la chiusura del Teatro Civile Festival a Monte Sant’Angelo

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Si è conclusa ieri sera la quarta edizione del Teatro Civile Festival, organizzato dal 22 al 25 luglio dal circolo Legambiente FestambienteSud di Monte Sant’Angelo. Quattro serate di spettacoli teatrali, presentazione di libri, proiezioni di video, che hanno animato il Castello della cittadina garganica, che con le sue mura e i suoi torrioni ha fatto da suggestivo fondale naturale dei tanti eventi in cartellone. "Abbiamo voluto utilizzare il Castello di Monte Sant’Angelo per avviare una nuova stagione degli eventi che faciliti la conoscenza e la fruizione dei beni culturali, come contenitori di cultura. Credo che, nonostante il tempo non tanto clemente, la scommessa possa dirsi vinta". Così Franco Salcuni, presidente di Legambiente FestambienteSud. Un’edizione interamente dedicata alle donne, quella di quest’anno, dal titolo "Sud Sostantivo Femminile". E a tre grandi donne sono stati tributati omaggi in altrettante serate: la poetessa Alda Merini, la danzatrice e coreografa Pina Bausch, e la cantante Miriam Makeba. Molteplici e variegati i punti di vista e le chiavi di lettura scelti da attori e compagnie nazionali e internazionali per raccontare storie, speranze ed esperienze dell’universo femminile. Dall’ironia irriverente di Dario Vergassola, ospite di apertura della manifestazione, ai dialoghi stentorei di Federica Santoro e Luca Tilli con l’Otello, al linguaggio di rottura di Macadamia Nut Brittle del duo Ricci/Forte, che si sono detti "orgogliosi di aver aperto questa edizione del Teatro Civile Festival, una manifestazione coraggiosa, esempio della Puglia migliore. Una Puglia che produce cultura, mette in moto idee, energie, creatività e che non ha paura di percorrere con convinzione e consapevolezza percorsi non battuti e declinare i linguaggi della contemporaneità, della sperimentazione e della ricerca. Il Teatro Civile Festival di Legambiente è, secondo noi, una delle kermesse più interessanti e innovative dell’intero panorama regionale: festival come questo sono una vera boccata di ossigeno per il sud". I vari spettacoli sono stati anche l’occasione per riflettere sulle problematiche del mondo di oggi. Il tema degli emarginati, sviluppato da Gigi Borruso e Transit Teatro con Fuori campo: gli esclusi dalla vita sociale, quelli che vivono alle periferie della società civile, vengono paragonati a marionette a cui viene strappata la maschera e con essa la propria dignità, divenendo così uomini che vivono nell’ombra, e che diventano sempre più invisibili anche per colpa della politica e dei mass media che continuano ad ignorarli. Il tema delle spose bambine, trattato in maniera poetica e allo stesso tempo fortemente impattante da Antonio Pizzicato e Achille Piotrowicz nel documentario Infant Brides. E ancora, la tematica delle rivolte, affrontata in modo suggestivo dai Motus con una rilettura dell’Antigone, in cui la figura dell’eroina greca viene rivista in chiave moderna, come simbolo di tutte le persone che ancora oggi cercano di scardinare i meccanismi della società moderna, trasformando la propria indignazione in azione. E una figura femminile è stata protagonista anche della storia raccontata da Alessandra Crocco, che in Non ti ho mai tradito impersonava la moglie di un giovane partigiano espatriato in Ungheria, raccontandone dubbi e vicissitudini. Di respiro internazionale la serata di chiusura, dedicata a Miriam Makeba e alle contraddizioni e sugli aspetti ancora problematici del Sudafrica. Il tema dell’apartheid negli anni ’60, portato in scena da Rita Maffei e dal Css Teatro Stabile di Innovazione Friuli Venezia Giulia con The Syringa Tree, apprezzatissima dal pubblico per i testi e la superba interpretazione. Poi l’oppressione subita dalle donne all’epoca del colonialismo, è stata rappresentata dalla danzatrice Nelisiwe Xaba e il suo "Venus" ispirato alla storia di Sarah Baartman, per la prima volta in Italia. Il Teatro Civile Festival sta crescendo e sta guadagnando consensi dal pubblico e dalla critica, diventando ormai un punto di riferimento per il teatro in Puglia e nel Mezzogiorno. E il programma del Teatro Civile Festival continua, con due appendici che si terranno nel corso di FestambienteSud: "Telemomò live, il racconto dei nuovi emigranti" di Andrea Cosentino, il 30 luglio, e Poliziotta per amore", con Beatrice Luzzi, testo di Nando Dalla Chiesa, il 1° agosto.


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