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Vieste – «GLI OPERATORI ECONOMICI DI VIESTE DEVONO RINNAMORARSI DEL LORO LAVORO»

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Intervista a Pasquale Troiano, presidente della Confcommercio Ufficio Zona di Vieste

 

I commercianti di Vieste rappresentati dalla Confcommercio come si sono preparati per accogliere i turisti per la stagione 2010?
«Gli imprenditori commerciali locali, pur tra mille difficoltà si sono preparati al meglio per accogliere i vacanzieri in questa stagione turistica, consapevoli della crisi internazionale che già nei mesi passati ha fatto registrare un notevole calo di presenze. Nell’immediato, come organizzazione di categoria, abbiamo già attivato alcune iniziative anche se il rinnovo degli organismi di rappresentanza è avvenuto con la stagione turistica già in corso».     

A Vieste esiste una classe commerciale che riesce a darsi una politica unitaria oppure ognuno va da sé? Cosa si propone in tal senso la Confcommercio?
«E’ nostra ambizione, sia mia che del neo direttivo zonale, condivisa con gli organismi provinciali, di organizzare per categorie le varie classi imprenditoriali di Vieste così come già iniziato con la costituzione del direttivo di categoria del settore abbigliamento e calzature guidato da Ludovico Cerrato. Sin dal prossimo autunno continueremo nell’aggregare imprenditori e costituire gruppi per poi pianificare ed organizzare i vari comparti a seconda della tipologia merceologica pur conservando l’unitarietà complessiva della nostra organizzazione sulle scelte di fondo».
Negli scorsi giorni sul sito di «Ondaradio» e su «Il Faro «si è sviluppato un acceso dibattito sull’isola pedonale e sugli orari di chiusura al traffico. Perché a suo parere ci sono ancora commercianti che non vogliono una zona pedonale sempre più estesa nell’arco della giornata?
«E’ una mentalità che si è consolidata in anni di commercio non organizzato che ha poi portato a questo stato di cose. Il recente dibattito è un’ovvia conseguenza del fatto che in genere la regolamentazione delle attività in città viene fatta e discussa nel pieno della stagione estiva. Problematiche così complesse necessitano di tavoli istituzionali appropriati di confronti da realizzarsi opportunamente nel corso dell’inverno. Il dibattito sull’isola pedonale deve essere affrontato nell’ambito di una molteplicità di questioni ad essa correlate: la giusta segnaletica, i «vigili di quartiere», il ridimensionamento della aree pubbliche occupate, la video sorveglianza a circuito chiuso, il potenziamento dell’illuminazione, la riorganizzazione dei parcheggi, i servizi di bus navetta da e per il centro urbano. Tutto ciò potrebbe invogliare gli stessi imprenditori ad estendere l’orario di chiusura al traffico della strade del centro urbano. Questa ed altre problematiche ritengo che debbano essere affrontate di concerto con l’Amministrazione comunale subito al termine della stagione estiva, attivando iniziative come ad esempio quella dei CIV, i Centri Integrati di Via, due dei quali peraltro sono già stati fatti costituire dalla Confcommercio di Vieste con Brigida Fabrizio».
In queste prime settimane alla guida della Confcommercio di Vieste cosa l’ha colpita in positivo ed in negativo dei suoi associati?
«In positivo la voglia di crescere professionalmente e quindi di cambiare uno stato di fatto incancrenito e di organizzarsi in gruppi o direttivi di categoria. Mi ha colpito in negativo l’apatia che negli anni non ha spronato l’ambizione degli stessi per il raggiungimento di obiettivi ben definiti».
Con l’Amministrazione comunale che tipo di rapporto avete instaurato ed in cosa si è concretizzato?
«Devo dire che l’Amministrazione comunale sin da subito ha inteso condividere le molteplici problematiche che mortificano sul territorio il settore imprenditoriale Tant’è che a proposito del dilagante fenomeno dell’abusivismo il sindaco Ersilia Nobile ha organizzato un incontro con il coinvolgimento della dirigenza dell’Asl provinciale, i comandanti locali dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Polizia Municipale e dell’Ufficio Circondariale Marittimo per individuare soluzioni e strategie per debellare il fenomeno. Pur valutando positivamente l’iniziativa, devo dire che per le problematiche discusse si è arrivati a piccolissimi risultati, dovendo registrare che i fenomeni evidenziati continuano ad esistere con il proliferare di ambulanti che vendono le loro mercanzie indisturbati. Probabilmente l’aver affrontato il tutto nel pieno della stagione estiva non ha consentito di raggiungere i risultati sperati».
Quali iniziative avete programmato per le prossime settimane?
«In concerto con l’Amministrazione comunale si è stabilito di organizzare nella seconda metà di settembre una manifestazione itinerante enogastronomica nel centro storico denominata Vieste Più con il coinvolgimento delle aziende agroalimentari locali e della Daunia al fine di valorizzare i prodotti provenienti dal territorio di Capitanata».
Ritiene che i commercianti di Vieste debbano investire maggiormente o qualificarsi di più professionalmente?
«E’ nostra intenzione rafforzare il rapporto con gli Enti preposti per i corsi di riqualificazione professionale per tutte le figure lavorative presenti nelle imprese commerciali e turistiche. Probabilmente negli anni parte dei profitti derivanti dai flussi turistici, in modo particolare nelle attività commerciali, tranne alcune eccezioni, non sono stati reinvestiti nelle aziende nelle dovute proporzioni. Penso che per rinnamorarsi della propria professione bisogna creare un ambiente di lavoro adeguato per svolgere al meglio la propria attività».
Perché a Vieste si persevera in un abusivismo commerciale così dilagante: sono i commercianti che non si fanno rispettare o tutto sommato fa comodo a tutti?
«Negli anni a Vieste, un po’ in tutti i settori, si è sviluppata una propensione ad uscire fuori dalle regole. Penso che questo mancato rispetto delle regole abbia determinato una sorta di disarmonia nelle varie componenti sociali ed economiche che poi si riscontra quando ci si deve confrontare con i turisti, proprio coloro che ci hanno permesso di raggiungere un importante sviluppo economico. Molti imprenditori, di tutte le categorie, oggi lamentano una mancanza di presenze turistiche e di livello qualitativo delle stesse ma forse non hanno il coraggio di combatter affinchè tutto questo si modifichi. Secondo noi i cambiamenti partono però dalla base, cioè da tutti noi cittadini, e non solo dalla politica o da chi ci amministra».
Quale tipo di iniziative metterete in campo con gli operatori turistici?
«Come già accennato, nel prossimo autunno intendiamo organizzare il sindacato per categorie, per poi pianificare insieme tutte le attività atte a promuoverne lo sviluppo. A breve ci proponiamo inoltre di organizzare dei confronti istituzionali per pianificare e programmare la stagione turistica del prossimo anno».
Quale sarà il futuro commerciale di Vieste?
«Quello che stiamo cercando di far conoscere e fare insieme, è finalizzato principalmente ad iniziare un processo di cambiamento che riporti il nostro territorio a mete più ambiziose… per realizzare una città più vivibile, più sicura, più amata da noi stessi per farne poi innamorare gli altri».


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