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Peschici/ Bilancio Comunale: la guerra dei numeri

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Mentre si paventa il dissesto finanziario. Chiesto incontro col prefetto. Le minoranze all’attacco: “via libera alle procedure per lo scioglimento del consiglio comunale”.

 

La guerra dei numeri sul bilancio comunale di Peschici. Maggioranza e opposizione muro contro muro a proposito delle cifre ché la giunta comunale ha approvato. I consiglieri comunali di minoranza, escluso l’esponente del partito democratico, Antonio Scopece, hanno inviato una nota a Prefetto e Procura regionale della Corte dei Conti, chiedendo, per autotutela, l’annullamento dell’atto di giunta.
I consiglieri Michelino Esposito, Michele Marino, Giuseppe Falcone, Antonio Guerra spiegano che alla delibera sono stati allegati “solamente del prospetti riassuntivi del bilancio di previsione e del bilancio pluriennale”. I consiglieri ricordano che il responsabile dell’ufficio finanziario, Vincenzo Losito, ha confermato che al bilancio sono stati allegati “quadri generali riassuntivi e non anche lo schema di bilancio di previsione per l’esercizio 2010”. I quattro esponenti della minoranza, nel caso che non ci dovesse essere l’annullamento della delibera, “adiranno la competente autorità giudiziaria, anche penale. Al Prefetto chiedono l’avvio delle “procedure
per lo scioglioglimento del Consiglio comunale,avendo il Comune un bilancio nullo ad ogni effetto di legge”. Che le casse comunali non versino in “buono stato di salute» è come scoprire l’acqua calda. Il Comune e tra i nove pugliesi che hanno un forte passivo, quantificato dalla Code dei Conti in due milioni di euro, debito pari al quaranta per cento delle sue entrate e un’incidenza per ognuno dei 4293 residenti di quattrocento euro, un vero e proprio primato tant’è che guida la poco edificante classica delle amministrazioni comunali meno virtuose ‘
La Corte dei Conti parla di amministrazioni che hanno fatto ricorso ad una sorta di “finanza creativa”, che tradotto in prassi comportamentale altro non è che aver messo mano ai fondi senza la dovuta copertura. Il primo Cittadino, Domenico Vecera, ritiene che il Comune abbia le risorse giuste per coprire il “buco” di cassa, con la vendita di immobili e il recupero del fisco evaso. In questo senso – rassicura – abbiamo affrontato il problema e intensificato i controlli. Sono certo che arriverà un aumento di gettito. Parola, in due anni riporteremo il bilancio in equilibrio’.
E’ fuori dubbio che gli amministratori non hanno molte strade da prendere. Si punta l’indice nei riguardi dei precedenti amministratori, in particolare i due mandati di Franco Tavaglione il quale, da parte sua, rimanda al mittente le accuse denunciando una incapacità di gestione da parte dell’attuale esecutivo e, a Vecera, l’arte dello “scaricabarile” quale strumento indispensabile ed irrinunciabile per giustificare la sua evanescenza e inadeguatezza politico-amministrativa; le sue dichiarazioni “manifestano un’arroganza infinita e sintomatica di chi, abitualmente, è avvezzo alla mistificazione ed alla manipolazione dei fatti al punto tale da stravolgerne radicalmente la verità”.

Francesco Mastropaolo


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