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Formazione Professionale: approvato nuovo regolamento

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L’assessore Leonardo Lallo commenta positivamente il via libera al regolamento.

 

“Un nuovo schema di regole che modifica in senso positivo e migliorativo il precedente regolamento provinciale e che costruisce un sistema più trasparente, snello ed efficace”. Così Leonardo Lallo, assessore provinciale alla Formazione Professionale, commenta l’approvazione – avvenuta all’unanimità ieri nel corso della riunione del Consiglio provinciale – del regolamento definitivo per il riconoscimento e l’autorizzazione dei corsi di formazione autonomamente finanziati.Il documento messo a punto dalla dirigente del Settore Luisa Maraschiello e dai tecnici della Formazione Professionale e che ha ricevuto il via libera dall’assise di piazza XX Settembre modifica il regolamento provinciale vigente, superando alcune criticità che sono emerse nel corso della pratica di attuazione. Inoltre riconsidera in maniera dettagliata e risolutiva i rapporti con gli enti del territorio che svolgono attività formativa e che non beneficiano di alcun contributo pubblico.In particolare sono stati oggetto di modifica e di riattualizzazione della normativa i ‘Requisiti e le modalità per il riconoscimento e l’autorizzazione allo svolgimento di Attività Formative Autonomamente Finanziate (Corsi Liberi)’ già approvati con delibera del Consiglio provinciale n. 14 del 1 marzo del 2007. “Con la nuova versione del regolamento e dopo il bilancio di un’esperienza triennale – spiega Lallo – si è inteso semplificare la estrema laboriosità da cui spesso si sono originate delle criticità sia per gli enti di formazione e sia per gli stessi operatori della F.P. per ciò che attiene le procedure di riconoscimento, autorizzazione, gestione, accertamento e certificazione relative ai cosiddetti Corsi Liberi”. Modifica sostanziale della procedura attraverso cui ottenere il Riconoscimento del Corso consiste nell’introduzione della clausola che consente agli Enti di produrre istanza di riconoscimento durante l’intero arco dell’anno, con tre scadenza fisse che sono il 31 dicembre, il 31 aprile ed il 31 agosto. Questa novità metterà gli Enti nella condizione di predisporre una programmazione su un calendario che moltiplica i tempi di accesso – il precedente regolamento indicava infatti una sola scadenza annuale – e di evitare il congestionamento degli uffici provinciali preposti a espletare una serie di articolati passaggi dalla verifica di ammissibilità, alla valutazione di merito, sino alla stipula della convenzione. Altra novità introdotta in via specifica nell’art.5 del Regolamento prevede la possibilità di svolgere attività formativa autofinanziata per i Soggetti Formatori che sono già in possesso dell’accreditamento della Sede Operativa in cui svolgere i corsi, rilasciato o della Regione Puglia o della Provincia di Foggia. Per tracciare meglio un profilo di trasparenza e regolarità si è inoltre provveduto a chiarire che l’autorizzazione all’avvio del corso avviene mediante la stipula dell’apposita convenzione con la Provincia. Inoltre spetterà al soggetto formatore l’onere di allegare un’autodichiarazione in cui lo stesso dichiari che non sono intervenute variazioni -relativamente alla sede operativa- rispetto ai requisiti ed alle condizioni che hanno consentito di ottenere l’accreditamento o l’RSO. Allo stesso modo è previsto che, qualora siano intervenute delle variazioni, ad esempio nella composizione del corpo didattico, queste vengano tempestivamente comunicate ai competenti uffici provinciali.Altro aspetto fondamentale infine è che ogni corso riconosciuto attua il proprio sistema di valutazione dell’apprendimento periodico, nel rispetto di quanto dichiarato nel progetto presentato. Ciò significa che gli strumenti, le modalità ed i criteri di valutazione sono oggetto di verifica e di vigilanza da parte della Provincia, ai fini di una verifica complessiva di coerenza tra sistema di valutazione realizzato e tipologia di certificazione finale. I nuovi tempi, le nuove procedure ed il nuovo iter che il Regolamento Provinciale codifica per i soggetti formatori richiederà una più attenta e capillare rendicontazione delle attività didattiche svolte: in particolare l’articolazione del percorso – sottoposto ad una apposito sistema di controllo, vigilanza e consulenza posto in essere dalla Provincia – sarà scandito da un’agenda operativa che prevede nell’ordine il Riconoscimento della Sede Operativa (RSO); il Riconoscimento del Corso; l’Autorizzazione all’avvio dell’Attività Formativa; l’indicazione delle specifiche modalità attuative; l’accertamento delle competenze (esami); la certificazione delle competenze (rilascio attestati). L’indicazione delle nuove procedure sarà esplicitata nel Vademecum che accompagna il Regolamento e che rappresenta una utile guida per i soggetti formatori in cui sono riportate le varie fasi in cui si dispiega l’attività e indicata la rispettiva documentazione e modulistica da produrre. L’in!tenzione della Provincia di potenziare il suo ruolo ispettivo e di osservazione ravvicinata sulla correttezza dei corsi è principalmente garanzia di qualità del servizio erogato per gli utenti, riducendo così il rischio di incorrere in attività formative che non trasmettono realmente le competenze promesse e che celano spesso irregolarità e disfunzioni che invece da oggi potranno essere più severamente sanzionate. “Con il Nuovo Regolamento Provinciale è stato introdotto un sistema di regole che punta dritto alla costruzione di una maggiore trasparenza del processo della formazione autofinanziata – aggiunge Lallo –. Altro aspetto di centrale importanza rimane l’introduzione di una migliore organizzazione della tempistica e quindi della metodologia operativa per la parte che riguarda l’esame e l’avvio delle procedure di attuazione delle attività di competenza del settore della F.P. L’esito di questo primo risultato che fornisce uno strumento normativo unanimemente ritenuto valido – conclude l’assessore provinciale – è il frutto di un lavoro intenso della tecnostruttura che voglio qui ringraziare. Ma la mia gratitudine va sicuramente all’Assemblea consiliare che ha condiviso il nostro percorso, la nostra proposta, promuovendo così la ratio delle buone prassi che devono presiedere l’azione pubblica e la governance”.


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