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Vieste – Caruso (Udc) e Montecalvo (PdL): “Si predica bene e si razzola male”

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Revocati gli incarichi dal sindaco Ersilia Nobile

Riceviamo e pubblichiamo

Nell’ultimo consiglio comunale del 11.07.2011 il sindaco ha riferito che, in ordine alla nota vicenda dei ricorsi “fantasma” Tarsu e delle successive sentenze che implicano una debitoria del comune di Vieste per oltre 1,5 milioni di euro nei confronti di alcuni imprenditori, ha appreso della esistenza di questa vicenda tramite la comunicazione effettuata nel corso di una riunione di maggioranza per il bilancio dai consiglieri Caruso e Montecalvo, confermando che in precedenza tale notizia le era stata taciuta dai tre ricorrenti-consiglieri, tra cui due assessori.
 

Come noto, nello scorso consiglio comunale ci siamo astenuti dall’approvare il bilancio 2011 atteso che in esso non vi era alcuna menzione delle sentenze Tarsu nonché delle somme da restituire agli imprenditori, benché già dallo scorso 30 giugno fosse nota l’esistenza di ben ventidue ricorsi e di altrettante sentenze che implicano una debitoria del comune di Vieste per oltre 1,5 milioni di euro sul presupposto che le tariffe Tarsu per civili abitazioni e quelle per hotel e villaggi turistici debbano essere equiparate.

Invero, il sindaco ha confermato piena ed incondizionata fiducia ai consiglieri ed assessori ricorrenti nei confronti del comune di Vieste, benché le avessero nascosto di aver ottenuto sentenze per diverse centinaia di migliaia di euro in danno delle casse comunali, mentre ha ritenuto “che è venuto meno il reciproco ed indispensabile rapporto di fiducia intercorrente tra il sindaco…” e i consiglieri incaricati Caruso (agricoltura-usi civici) e Montecalvo (contenzioso-tributi-patrimonio), revocando gli incarichi conferiti.

Paradossalmente, in questa amministrazione, i consiglieri e gli assessori che mettono in pericolo le casse comunali ed antepongono i propri affari innanzi la cosa pubblica, godono della piena ed incondizionata fiducia del sindaco mentre chi, come i sottoscritti, ritiene preminente il bene pubblico e cerca di evitare esborsi non dovuti dalle casse comunali viene sfiduciato.

In ogni caso, siamo consci di aver svolto diligentemente il nostro dovere, ricambiando la fiducia accordataci dai cittadini che hanno apprezzato e gradito il nostro operato in quanto tutti desiderosi di un reale cambiamento e rinnovamento della cosa pubblica, non più piegata agli interessi e voleri di pochi in danno della comunità.

Ma quello che più ci sorprende è come mai il sindaco non coglie l’occasione per mettere in atto ciò che aveva tanto promesso nel corso della campagna elettorale ossia: cambiamento, trasparenza e legalità!

E’ evidente così che la “punizione” inflittaci, invero gesto politico di bassa lega, è scaturita dall’aver pestato i piedi al vero padroncino di questa maggioranza. 

Si è predicato bene, in campagna elettorale, ma subito dopo si è continuato a razzolare male.

Come prima, ancora peggio di prima.

Possono toglierci tutti gli incarichi che vogliono ma la libertà MAI, così come la nostra condivisione dei VERI ideali del centro destra.

Antonio Montecalvo (PDL)
Giuseppe Caruso (UDC)


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