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Vico/ Presentato il libro “La Mafia Innominabile”

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Seccia: “Quella sottile differenza tra la faida e la mafia che per anni ha fatto sottovalutare il fenomeno”.

 

  E’ sottile la differenza tra "faida" e "mafia". Sul filo del rasoio. Nella sostanza gli "affiliati" hanno
in comune l’efferatezza e violenza delle loro azioni. Il procuratore della repubblica di Lucera,Domenico Seccia, con il suo libro "Legalità nel Gargano: la mafia innominabile", ha "disegnato" l’identità della malavita organizzata che "governa" sul promontorio. Se n’è parlato a Vico del Gargano su iniziativa della locale amministrazione comunale, dei dirigenti degli istituti scolastici di Rodi Garganico e Vico del Gargano. Il magistrato sposa la tesi che nella faida garganica sono presenti tutte le connotazioni che l’assimilano alla mafia siciliana, a camorra e cosa nostra, all’ndrangheta e alla sacra corona unita. Per certi versi, la mafia garganica, per efferatezza e controllo del territorio, è ben ramificata tanto da risultare la più "forte" tra le "consorelle". C’è stato il salto di "qualità". A1l’incontro hanno partecipato il sindaco di Vico del Gargano, Luigi Damiani, don Giorgio Trotta, e i dirigenti scolastici, Giuseppe D’Avolio e Nicola Palmieri; lavori condotti da Nicola Pepe de "La Gazzetta del Mezzogiorno".

Francesco Mastropaolo


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