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Vieste/ Sequestrati beni a Notarangelo e Raduano per 10 milioni di euro

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Duro colpo alla criminalità viestana con il sequestro preventivo di beni appartenenti ad Angelo Notarangelo, detto "cintaridd", capo dell’omonimo clan operante nel territorio viestano e del suo braccio destro Marco Raduano, affiliato di spicco al citato sodalizio criminoso. Nella mattinata del 7 novembre 2011, i Carabinieri del Comando Compagnia di Vico del Gargano ed i militari del Nucleo di Polizia Tributaria – G.I.C.O. di Bari, hanno dato esecuzione al citato provvedimento, ponendo sotto il vincolo del sequestro appartamenti, quote societarie, terreni ed auto / motoveicoli per un valore di 10.000.000,00 di euro circa. Il provvedimento scaturisce dall’ordinanza di custodia cautelare in carcere da cui i predetti sono stati colpiti lo scorso 11 novembre, per estorsione continuata ed aggravata dal metodo mafioso ai danni di un imprenditore viestano, titolare di una società operante nel settore del noleggio di videogiochi e slot machines, il quale era stato costretto a versare nelle mani dei due aguzzini 800 euro al mese, mediante pagamento di una rata semestrale di 4.800,00 euro. Le indagini poste in essere hanno consentito di accertare sproporzioni tra le fonti di reddito degli indagati ed il cospicuo valore dei beni mobili ed immobili nella disponibilità degli stessi. Anche il Tribunale del Riesame di Bari si è espresso in favore della Procura Distrettuale Antimafia nell’udienza del 5 novembre scorso al termine della quale venivano rigettate le istanze di scarcerazione proposte in favore di Notarangelo e Raduano confermate le misure cautelari in atto.


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