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Vico, Rodi e Peschici: abbozzo di “Città Gargano”

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I tre comuni fanno sinergia per rivalutare il turismo e rivitalizzare i borghi antichi. Dopo le collaborazioni nel settore dei rifiuti si cercano nuove strategie di sviluppo territoriali.

 

Le amministrazioni comunali di Peschici, Rodi Garganico e Vico del Gargano privilegiano la strada della sinergia in materia di programmazione di progetti di sviluppo legati al turismo. Un percorso intrapreso, già da qualche anno, anche per quanto riguarda altre forme di collaborazione tra le quali,
vogliamo ricordare, in materia di conferimento dei rifiuti."Azioni sperimentali di sviluppo locale condiviso – viene spiegato – al fine di accrescere la competitività dei rispettivi territori nell’ area
del Gargano Nord, intraprendendo con specifici atti di intesa percorsi mirati a realizzare obiettivi strategici di crescita in considerazione dell’elevato potenziale di connessione ed integrazione territoriale sotto il profilo socio-economico, naturalistico, ambientale, paesistico e storico-culturale. La sinergia, in prospettiva, consentirà di individuare altri obiettivi, come la semplificazione e lo snellimento delle procedure amministrative per favorire l’accesso delle imprese alle opportunità offerta dai contratti di sviluppo. Chiaro lo scopo: "attrarre investimenti nei rispettivi territori per favorire crescita economica, sviluppo e occupazione, e, naturalmente, accrescendo le opportunità che offre un’industria turistica, che, ricordiamo, indiscutibilmente, è la naturale vocazione delle tre territori. Tra l’altro si mira ad intercettare i finanziamenti dello Stato anche a livello Europeo. Affinchè ciò possa concretizzarsi, sarà indispensabile creare, già a partire da subito, un ufficio unico nell’ambito del settore turistico. E non è neppure peregrina la prospettiva che eventuali finanziamenti "possano interessare le strutture pubbliche anche con l’intervento dei soggetti privati". I tre Comuni puntano, dunque, a riprendere un percorso che possa condurre ad organizzare una accoglienza significativa che possa essere consolidata anche negli anni futuri; dunque, non un turismo mordi e fuggi. E’, da tempo, superata l’dea di un turismo mordi e fuggi, oggi la "vacanza"
non è "più intesa solo come un servizio commerciale o industriale, l’offerta deve spaziare in contesti di sviluppo locale. Non un processo di globalizzazione che crea dei modelli "standard", ma una sistematica riscoperta· della diversità dei luoghi che sfruttano delle specifiche risorse territoriali per creare delle unicità: prodotti che caratterizzano un luogo rendendolo diverso". La carta di identità da presentare e promuovere è quella delle peculiarità del territorio,partendo proprio da quelli che sono i punti di riferimento della sua storia. Il Centro storico racconta il passato di quella comunità; infatti, percorrendo il reticolo delle sue viuzze si colgono tutte quelle emozioni che, oggi, non sono più
rilevabili in una città. I vecchi borghi tracciano il percorso di quel territorio, testimoniandone le peculiarità, la sua crescita. Quelle pietre che disegnano le sue architetture sono testimonianze che vanno conservate perchè possano continuare a raccontare la storia di quel territorio. Insomma una
sinergia tra tre comuni per rivalutare i borghi antichi.

Francesco Mastropaolo


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