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Puglia/ Bene il turismo ma pochi gli stranieri

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Questi alcuni aspetti emersi dal «Rapporto sul settore turistico della Puglia», presentato da Srm, Studi e Ricerche per il Mezzogiorno, il centro studi del Gruppo Intesa Sanpaolo specializzato sull’economia del Mezzogiorno.  Lo studio è stato illustrato presso la Camera di Commercio di Bari: l’incontro, aperto dai saluti del Presidente della Camera di Commercio di Bari, Alessandro Ambrosi, ha visto gli BARI – La Puglia (41%) è la prima regione meridionale per concentrazione di presenze presso le strutture complementari (bed and breakfast, camping), sesta a livello nazionale. La Puglia rientra nel gruppo di regioni con la più alta variazione percentuale media annua degli arrivi turistici presso strutture ricettive. Infatti, nel periodo 2003/2010 è stata del 4,5% (seconda solo al Piemonte con 5,6% ed alla Lombardia con il 4,8%), a fronte del 2,6% riscontrato a livello nazionale e dell’1,6% a livello meridionale. Gli occupati diretti in alberghi e ristoranti raggiungono le 49,3 migliaia di unità (17,9% del Mezzogiorno e 3,9% dell’Italia), pari al 3,8% degli occupati della regione. Interventi di Massimo Deandreis, direttore generale di Srm, Marina Lalli, presidente sezione turismo Confindustria Bari e BAT, Francesco De Carlo, vicepresidente di Federalberghi Bari, Michele Sarra, coordinatore Desk turismo Mediocredito Italiano, Alessandro D’Oria, Direttore dell’Area Puglia del Banco di Napoli. La regione conta oltre 3 milioni di arrivi turistici nel 2011 (17,6% del Mezzogiorno e 3,2% dell’Italia) e consolida la propria posizione nel mercato nazionale. Nella regione si rilevano oltre 13 milioni di presenze turistiche nel 2011 (17,3% del Mezzogiorno e 3,5% dell’Italia). Gli occupati diretti in alberghi e ristoranti raggiungono le 49,3 migliaia di unità (17,9% del Mezzogiorno e 3,9% dell’Italia), pari al 3,8% degli occupati della regione. Il turismo è, però, ancora essenzialmente domestico con una scarsa incidenza della clientela straniera, una delle più basse d’Italia: la quota di presenze straniere è del 14% contro il 44% del dato nazionale. Un’altra caratteristica è la rilevante concentrazione stagionale delle vacanze nei mesi estivi ed in particolare a luglio e agosto, infatti in tali mesi si realizza il 38% degli arrivi complessivi presso le strutture ricettive (56% presenze) contro il 29% del dato nazionale (40% presenze). Il turismo balneare rappresenta, infatti, la principale motivazione che spinge il turista a visitare la regione ed il turismo d’arte e culturale è legato spesso al soggiorno balneare. Le località marine attirano il 17,7% degli arrivi ed il 27% di presenze regionali. Le località di interesse culturale raccolgono il 16,6% di arrivi e solo l’8,4% delle presenze. Importante è il turismo enogastronomico. La Puglia, con 226 prodotti agroalimentari tradizionali si posiziona al quarto posto nella classifica delle regioni meridionali. Non va dimenticato, inoltre, il turismo della fede, ben sviluppato nella provincia di Foggia ed in particolare a San Giovanni Rotondo che con i suoi 6 milioni di visitatori religiosi rappresenta la 2° destinazione religiosa più visitata d’Italia dopo San Pietro (7 mln di visitatori).


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