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Unione di Capitanata di Vico del Gargano/ Dimissioni del sindaco Amicarelli?

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Cari cittadini,

dopo il nostro responsabile manifesto affisso subito dopo le elezioni amministrative, ci sembra doveroso un commento “politico e partitico” sulle vicende amministrative dell’Amministrazione Amicarelli.
Si potrebbe dire che le dimissioni, se confermate, potrebbero essere l’unica decisione “responsabile” del Sindaco Amicarelli, in questa sua seconda esperienza di Sindaco di Vico del Gargano.

Ci appare goffo il suo tentativo di giustificare le dimissioni “per rispetto dei 2200 voti presi, per evitare personalismi, per il bene del paese….bla bla bla!”
Potremmo pensare che le uniche e vere colpe potrebbero essere del Sindaco Amicarelli che ancora una volta si è dimostrato privo di quelle doti di mediazione -che non significa ricercare “inciuci”- di capacità decisionale,  di equilibrio, i responsabilità, tutte indispensabili per condurre una barca in porto, soprattutto, e lui lo sapeva, con il mare in tempesta.

Potremmo altresì pensare che se la barca fa acqua da tutte le parti, lui potrebbe essere il principale responsabile delle falle, poiché  tutto ciò accade nonostante il largo consenso ottenuto, una squadra, come lui stesso dice, “fatta per vincere”, avendo preferito l’”usato sicuro” al rinnovamento, al cambiamento e ai programmi.
Non ci interessa però, in questa fase, individuare colpe e meriti del presente e del passato: ci interessa ripartire per guardare al futuro!!!

Il fatto di dire, per i più, ma anche per noi, che Amicarelli è una persona per bene -quasi come se coloro che l’hanno preceduto nella qualità di Sindaco fossero disonesti o di malaffare- è una condizione indispensabile senz’altro, ma non la sola per potersi “candidare” e soprattutto per poter “governare” un paese!!
Appaiono evidenti i limiti delle modalità, fin dall’inizio,  scelte dal Sindaco Amicarelli per individuare la “sua“ squadra amministrativa.

Non ha sortito risultati il dare pagelle a quello o all’altro, il rifiutare candidature considerate incompatibili con l’immagine della lista “Vico c’è”, l’immettere, a detta sua, i due migliori assessori dell’amministrazione Damiani, i suoi fedelissimi della precedente amministrazione Amicarelli – l’aggiungere qualche nuovo innesto senza dargli né spazio e né responsabilità, il dichiarare e il garantire tutti che finalmente non avrebbe più avuto i condizionamenti negativi della precedente esperienza che gli avevano impedito di esprimersi al massimo, l’accusare altri consiglieri di  pseudo “tradimenti” per nascondere già allora i suoi evidenti limiti e responsabilità.
Con queste premesse, per il sindaco Amicarelli , è come se un allenatore di calcio –che si sceglie i suoi giocatori, detta le regole e gli schemi, decide tutto autonomamente, senza condizionamenti, decide come schierare la sua squadra in campo, dopo numerose sconfitte, senza un minimo di gioco e tattica, senza nessuno schema, con giocatori dimostratisi non all’altezza– dichiarasse che la colpa è solo dei giocatori e non dell’allenatore!!!

Direbbe Totò: ma mi faccia il piacere!!!
Con il comizio e con il manifesto il sindaco Amicarelli ha chiesto “collaborazione per il bene del paese”!
Ma non è forse la stessa collaborazione che era stata chiesta a lui “prima delle elezioni”, sia in una riunione in Municipio promossa dall’allora Sindaco Damiani e sia nelle innumerevoli riunioni preelettorali tra tutte le forze politiche, di cui il nostro partito si era fatto promotore, pur di trovare  un accordo “collegiale”, per affrontare la grave crisi politico-economica  che il nostro paese si accingeva a vivere?
A questi nostri accorati appelli il Sindaco Amicarelli ha risposto: “PICCHE”!!!
Ricordiamo a qualcuno di memoria corta che noi, come partito, non chiedevamo né il candidato Sindaco, né posti in giunta, ma ci interessava un accordo “largo”, con persone autorevoli, e ce ne sono, che potevano, e possono ancora, garantire tutti e soprattutto i cittadini.
Si è preferito “vincere facile”, con promesse, ammaliando gli elettori,  infangando l’operato degli altri, con accuse personali ecc. ecc..
Chi  semina vento raccoglie tempesta !!!

Caro sindaco Amicarelli,
ammetta l’errore di valutazione, faccia anche Lei quel passo indietro, che sta chiedendo agli altri e che non ha fatto in precedenza, prima delle elezioni. Errare è umano, e noi lo sappiamo, ma perseverare è diabolico. Siamo disponibili a “Riprendere un cammino”, e pensiamo che non solo noi, ma  soprattutto i cittadini di Vico del Gargano -oltre i 2200 elettori che l’hanno votata- non capirebbero il perché di questa agonia, dei tentativi di inciuci, di intorbidamento di acque, dell’inasprirsi di rapporti e delle spaccature varie di cui ne vorremmo fare, tutti, a meno.
Speriamo che sia stato apprezzato il nostro senso di responsabilità politica che ci ha visto in questi mesi, attenti e preoccupati osservatori, pur senza svolgere un ruolo di opposizione becera e distruttiva, ma moderata e responsabile: doti che abbiamo sempre dimostrato di possedere.

Caro Sindaco, confermi responsabilmente le Sue dimissioni.
Solo così, anche con il Suo contributo umano e di esperienza, si potrà ripartire per ricreare le condizioni perché la nostra Vico –nel cuore di tutti, e non solo di chi, come si sta colpevolmente facendo credere,  risponde ai suoi disperati appelli- possa riavere quel ruolo di centralità e di autorevolezza, che francamente, riteniamo, questa maggioranza non è in grado di garantire né così come eletta, né, peggio ancora, con eventuali “innesti” ad essa esterni.

Non ci spaventino l’arrivo del commissario e una elezione anticipata, seppur mai auspicabili, ma in questo momento mali senz’altro minori rispetto al continuare in una esperienza amministrativa che ha visto solo inerzia, litigiosità, pressapochismo, mancanza di una pur minima progettualità e che già si protrae colpevolmente da oltre sette mesi.

Noi, con la nostra sezione sempre aperta da anni, attualmente in via Papa Giovanni XXIII, n.31, ci siamo e ci saremo, non per rivendicare ruoli o dettare regole, ma  per metterci a disposizione, pur di rasserenare gli animi e capire finalmente, “tutti”, che
non è più il momento di “vincere” e “comandare”, ma di “governare”.

Unione di Capitanata di Vico del Gargano


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