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Gli agricoltori della nostra provincia: firmato il contratto più importante d’Italia

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Coinvolge 46mila lavoratori.

 

«Abbiamo firmato il contratto dei lavoratori agri­coli più importante d’Italia», sottolineano i rappresentanti di Coldiretti, Confagricoltura e Cia a commento del rinnovo del contratto provinciale dei lavoratori agricoli che in Capitanata coinvolge circa 46mila ad­detti. Il nuovo contratto, firmato venerdì scorso, verrà messo subito alla prova delle in­tenzioni già nelle prossime settimane con l’istituzione del primo osservatorio provinciale del mercato del lavoro in agricoltura, ovvero lo strumento necessario per individuare domanda e offerta a beneficio delle imprese che cercano manodopera (oggi introvabile in campagna), ma finalizzato anche ad agevolare chi cerca lavoro e non sa in quale direzione andare. Positive le reazioni sul nuovo contratto fortemente innovativo proprio sul piano occupazionale: vengono, infatti, individuate nuove figure professionali in settori come l’acquacoltura, l’itticoltura e la mitilicoltura e viene finalmente legittimata la figura in campagna dell’addetto alla custodia dei beni aziendali una sorta di "guardiano" presente in quasi tutte le realtà aziendali ma finora non configurabile sotto alcuna tipologia contrattuale. Importante anche il richiamo al ruolo dei Centri territoriali per l’impiego in materia di nuove assunzioni. Sul piano economico, il nuovo contratto provinciale prevede un aumento salariale in busta paga per i prossimi tre anni pari al 5,3% (2,5% con decorrenza 1 gennaio 2013; 1,4% dall’l gennaio 2014; 1,4% con de­correnza 1 gennaio 2015) e riconosce in busta paga 60 euro "una tantum" per il 2012. E’ inoltre l’unico contratto provinciale destinato ad ammortizzare il rinnovo del contratto nazionale di categoria previsto per il 2014.