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E così Beautiful spaccia Polignano per Vieste

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E così Beautiful spaccia Polignano per Vieste. Afc che alla produzione della soap ha sganciato 60mila euro (soldi di tutti i pugliesi), si limita a dire tramite Ciccarelli, componente del cda, che non ha alcun tipo di controllo sui contenuti. Infuriati cittadini ed operatori turistici per lo smacco andato in onda in tutto il mondo.

Lui, lei, l’altro. Una trama in perfetto stile telenovelas. Gli ingredienti ci sono tutti, a partire dal complicato ed intricato triangolo. Protagonista è ‘Beautiful’, si proprio la più celebre soap opera del mondo al centro di una contesa tutta in salsa pugliese. Se non bastavano gli intrecci amorosi della famiglia Forester, da oggi Beautiful si arricchisce anche di un intrigo geografico che ci riguarda molto da vicino il Gargano. Infatti, come da diverse segnalazioni riportate dal giornalista Sandro Siena dell’emittente Ondaradio, al minuto 8:30 della puntata andata in onda su Canale 5 mercoledì 27 marzo 2013 , “tra un matrimonio da osteggiare ed una gravidanza imprevista, Brooke confida a sua sorella Katie che il luogo ideale dove far sposare Liam (chi sia costui lo sa solo chi segue la soap opera con assiduità) è la Puglia. Prende un tablet e le mostra un paio di mappe della nostra regione, una foto associandola ad una improbabile Alberobello e poi due panorami dicendo che sono di Polignano a Mare”. L’occhio attento di alcuni viestani hanno però segnalato che le immagini associate alla città di Domenico Modugno sono in realtà il costone del rione Ripa e della penisola di San Francesco, due noti scorci del centro storico di Vieste, definita dal Prof. Becheri dell’Istituto ‘Mercury’ la ‘Rimini del Sud Italia’. Ma come è stato mai possibile questo che per i garganici è un furto, uno smacco che non rende giustizia alla Montagna del Sole al cospetto di una vetrina mondiale? Un mero errore di montaggio delle scene o un voluto omaggio al magnifico paesaggio garganico di cui tutti gli stranieri sono innamorati? “Non c’è e non ci sarà mai nessun complotto nei confronti della Capitanata e del Gargano – spiega a IL MATTINO DI FOGGIA Enrico Ciccarelli, componente del Cda di Apulia Film Commition-. Noi non facciamo il lavoro di promozione del territorio – svolto da Pugliapromozione-, bensì sosteniamo il cinema in quanto industria che crea occupazione ed economia con l’arrivo delle produzioni cinematografiche e non abbiamo alcun tipo di controllo sui contenuti. Quello che si va a proporre, in definitiva, non è il singolo territorio, ma il brand Puglia ed Italia e nessuno può pensare, con la logica del campanile, che da soli ci si può giocare la partita”. Per quel che concerne il caso ‘Vieste-Polignano’ di Beautiful, Ciccare crede che “Sia solo una svista, perché nel piano preliminare della produzione erano previste anche delle puntate sul Gargano. E’ probabile che quel panorama mozzafiato facesse parte di un residuo di produzione che non meritava di essere cestinato e, quindi, volutamente è stato utilizzato per quel tipo di scena andato in onda – aggiunge-. Noi di Afc non possiamo fare discriminazioni, scegliere o imporre le location. La selezione viene fatta liberamene dalle produzioni dopo aver analizzato le proposte elaborate dai location manager, quelle più confacenti alle loro esigenze. Poi, il rapporto tra investimento pubblico e ricaduta economica sul territorio è agli atti: per ogni euro erogato se ne sviluppano 6 in maniera diretta ed immediata – conclude Ciccarelli-. Nel caso specifico di Beautiful, la produzione chiese ad Afc un contributo di 100mila euro e noi ne abbiamo concessi 60mila, la restante cifra doveva essere coperta con somme raccolte tra istituzioni ed operatori turistici e commerciali del territorio. Evidentemente nella zona di Polignano, questa sorta di ‘colletta’ è stata portata a termine prima rispetto agli altri territori in lizza, riuscendo a portare a casa il prestigioso risultato. In sintesi, mi sento di sgomberare il campo da qualsiasi ipotesi di complotto. Il rapporto tra il numero e qualità delle produzioni realizzate è equilibrato per tutti i territori pugliesi. In Capitanata e sul Gargano si sono realizzate diverse ed importanti produzioni come ‘Il Generale dei Briganti’ o ‘Housefull’(visto da 400milioni di indiani), solo per fare degli esempi. Posso anticipare che siamo in trattative per realizzare in Provincia di Foggia un’importante produzione italiana, il cui scouting è in programma ad aprile”. Di tutt’altra idea alcuni operatori del Gargano. “Che la Puglia garganica sia maggiormente penalizzata rispetto al resto della regione sotto diversi punti di vista non è notizia di oggi – chiosa Raffaele Frattarolo, Presidente di Dauniatur -. Purtroppo le grandi potenzialità e bellezze naturalistiche, culturali e religiose sono spesso poco apprezzate dai nostri politici baresi e leccesi perchè ritengono che la provincia di Foggia debba rimanere ai margini dello sviluppo e della visibilità.
Quando un giorno ci sveglieremo, ci cominceremo ad organizzare come si deve e soprattutto avremo maggior voce in capitolo nelle sedi che contato, i baresi ed i leccesi dovranno iniziare a temerci e a capire che la Puglia è anche il Gargano. Probabilmente – conclude- ai baresi interessa che il Gargano resti nella piena confusione ed immobilismo ed attraverso un’asimmetria informativa sfruttano e captano le tante opportunità e richieste che la Puglia riceve”. Sulla stessa lunghezza d’onda Giandiego Gatta, consigliere regionale del Pdl. “Questa è l’ennesima dimostrazione di ciò che vado ripetendo da tre anni. Questi messi in piedi dalla Regione sono tutti carrozzoni fini a sé stessi. Sperpero di denaro e risultati discutibilissimi. Qualche giorno fa – prosegue Gatta- interrogavo l’Assessore Godelli su un film – ‘Amiche’- che si è rivelato solo una bella promozione per i fratelli siciliani costata, però, ai pugliesi, ben 136.000,00 Euro (AFC Ospitalità: 36.000,00 Euro, Apulia Film Found: 100.000,00 Euro). Si può davvero affidare la promozione della nostra meravigliosa terra ai titoli di coda, microscopici loghi in locandina, o scritte in grigio che non leggi se non ad un palmo di naso? O forse le donne di Puglia non hanno abbastanza ingegno alla stregua delle sorelle siciliane? Certo è che abbiamo fatto un bel regalo, a spese della Puglia e dei Pugliesi, al richiamo turistico, per di più concorrenziale con il nostro, della Sicilia, sia promuovendone comunque l’immagine, sia perfino rappresentando le nostre bellezze storiche e paesaggistiche come se fossero le sue – conclude- Non so se sarà possibile accertare quali intrecci siano nascosti dietro questo munifico regalo. Certo è che – direbbe Totò- …e noi paghiamo!”. Tecnica l’analisi di Fabrizio Cutela, organizzatore della competizione sportiva ‘Varano TriLake’ che funge anche da volano per il marketing del Gargano. “Se penso a Vieste ed a tutto il Gargano, li vedo come meta turistica principalmente per un segmento sportivo, naturalistico ed enogastronomico, segmento non ancora saturo con enormi potenziali di crescita non sfruttati. Condivido la scelta di non affidare a una soap il veicolo di immagine di Vieste, se supportato da investimenti mirati al target di cui sopra. Prendo dunque atto della vicenda "cache" necessari per pubblicizzare di fatto la cittadina di Vieste sulla Soap, scelta condivisibile visto il target non proprio consono a mio avviso al tipo di turismo che, come detto, auspico per Vieste – evidenzia Cutela- Dunque, propongo 2 linee d’intervento. In primis, lo scambio di immagini e nomi andrebbero a mio avviso sfruttate per valorizzare l’immagine del luogo cavalcando la notizia in termini positivi e propositivi facendo un comunicato Nazionale da un taglio politically correct tipo ‘B/Hollywood ama il Gargano e la Puglia’, per questo qualche piccolo pasticcio in geografia gli va perdonato. In secondo luogo, credo sia importante che si istituisca una commissione territoriale, che deve formarsi in virtù della sensibilizzazione al tema di promozione turistica imbeccato dalle opportune domande che il Siena fa nel suo articolo, che faccia sentire le proprie ragioni a Apulia Film Commission dirottando sul Gargano le scenografie per produzioni future”.

IL MATTINO DI FOGGIA
Matteo Palumbo

 

 

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