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EMILIANO METTE SOTT’OLIO I DIRITTI DELLE BAMBINE E DEI BAMBINI E GETTA NEL CAOS SCUOLE E FAMIGLIE. DALLA SCUOLA ON DEMAND ALLA SCUOLA “PER CHI HA PROBLEMI NON DIVERSAMENTE AFFRONTABILI”.

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Il comitato per il diritto alla Salute e all’istruzione e Priorità alla scuola Puglia invitano ad un presidio lunedì 22 febbraio ore 8,00 dinanzi a tutte le scuole.

Pronta la comunicazione da inviare ai dirigenti al link shorturl.at/cinzM

Il Presidente Emiliano, tra un pomodoro secco e l’altro, ha messo sott’olio i diritti ancora una volta. Nell’ordinanza odierna,  n. 56, scrive per quindici giorni ma sappiamo bene che il periodo potrebbe facilmente allungarsi. Tutti in DDI salvo alunni con disabilità, con Bisogni Educativi Speciali ed alunni con “ragioni non diversamente affrontabili”. Il presidente aveva promesso “un’ordinanza innovativa” e, come sempre, non ha deluso. Nasce, infatti, una nuova categoria sociale: gli alunni che dimostrino “ragioni non diversamente affrontabili” che impediscano la meravigliosa esperienza della DDI che, dati Istat alla mano, ha regalato meno competenze, meno conoscenza e più disturbi psicologici ad una larga fetta di popolazione. Ci chiediamo quale sadica motivazione induca il Presidente ad emanare ordinanze di sabato lasciando nel caos famiglie e scuole (ma tanto c’è la mamma pugliese che prepara orecchiette e cime di rapa e prepara pomodori secchi fuori stagione).

Ci aspettiamo dai presidi e dalle presidi di Puglia un sussulto di dignità che, ahimè, è mancato totalmente ai sindacati confederali che hanno chiesto a gran voce questo scempio giuridico e sociale. Le scuole, infatti, dovranno – in base all’ordinanza – assicurare “ogni adempimento”, ove “necessaria una implementazione tecnologica” ai fini della DDI “con l’urgenza del caso”. Nessuna risorsa, nessun supporto ma una bacchettata sulle dita se non siete capaci di fare miracoli tra sabato e domenica. Eh spicciatevi, che il Presidente ha altro da fare!
Cosa? Per esempio organizzare in 15 giorni la copertura vaccinale della classe docente. Tutta? Richiami compresi? Chi può dirlo. Per ora sappiamo che entro fine mese la Regione avrà dosi a sufficienza per coprire il 70% del personale e che l’efficacia protettiva del vaccino è a 21 giorni. Due conti bastano per dire che nessuna certezza vi è sulla riapertura né il 5 marzo né in un’altra data. Né dati numerici vengono forniti sulla dichiarata incidenza del virus su bambini e adolescenti, anche per aiutare i cittadini a comprendere l’effettivo rischio derivante dalla frequenza scolastica.

Quello che sappiamo per certo è che bambine e bambini della Puglia contano molto meno degli altri minori in Italia. Non hanno diritto alla scuola e, addirittura, per la scuola dell’infanzia si immagina che possa servire a qualcosa la DDI. Della loro istruzione e formazione in Puglia non importa nulla a nessuno. Una regione di serie B, insomma!

Nessuna misura compensativa, nessun aiuto alle famiglie che abbiano esaurito permessi e congedi. Se poi il provvedimento incida soprattutto sulle donne ad Emiliano e al suo governo poco interessa.

L’importante – come è stato pure dichiarato – è salvare la stagione estiva. Se volete essere presi sul serio in Puglia conviene vestirsi da ombrellone.

Ai seguenti link trovate la comunicazione da inviare al più presto a scuola: shorturl.at/cinzM

Comitato per il Diritto alla Salute ed all’Istruzione – Altamura
Comitato Genitori Speciali – Altamura


CONTATTI: +39 347 552 8837


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